Paul et Simone, comme toujours"Nous nous y installâmes complètement: de neuf heures du matin à midi, nous y travaillions, nous allions déjeuner, à deux heures nous y revenions et nous causions alors avec des amis que nous rencontrions jusqu'à huit heures. Après dîner, nous recevions les gens à qui nous avions donné rendez-vous. Cela peut vous sembler bizarre, mais nous étions au Flore chez nous".

(Jean-Paul Sartre. Fotografia scattata al Café Flore di Parigi il 25 ottobre 2015)

2 risposte a “Paul et Simone, comme toujours”

  1. Avatar Alex

    Con dei clienti così! Che trascorrono ore a chiacchierare davanti ad un caffè e che scappano dal Café al momento del pranzo e della cena… Meno male che c’è qualche turista italiano per mantenere la bettola a galla 😉
    Alex

  2. Avatar Pim

    Eh sì, qualcuno che paga ci vuole! 🙂

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Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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