Il violinista sul tettoRaccontami una storia – chiede Francesca.
Una storia?
Sì, dai, poi faccio la nanna.
Dunque, vediamo… Conosci quella del violinista sul tetto?
No… com'è?
Sai, molto tempo fa c'era un violinista che suonava sui tetti di Parigi.
Oooh…
Ogni notte sceglieva un tetto sotto le stelle, tirava fuori dalla custodia il violino, prendeva l'archetto e cominciava a suonare.
Plìn plìn plìn…
Il violinista faceva ogni notte un concerto per i gatti che venivano ad ascoltarlo.
Meeeow…
Qualche volta cantavano tutti insieme al chiaro di luna.
E poi?
E poi… e poi, se la storia ti piace, continuala tu quando avrò spento la luce.

2 risposte a “Il violinista sul tetto”

  1. Avatar emma
    emma

    E Francesca cadde addormentata sognando di una bella banda di piccoli gattini cantare dai tetti 🙂

  2. Avatar Pim

    È il finale perfetto. 🙂
    Grazie Emma.

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Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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