Con le persone facciamo di solito un lavoro di categorizzazione superficiale, bidimensionale che, peraltro, ci semplifica l'esistenza. Dovremmo però tenere conto di una terza dimensione, la profondità: da ogni essere umano si diparte una storia personale che va a costituirne le radici, le quali si intrecciano con infinite altre, tutte incuneate in un terreno comune. Ciò significa che anche le persone più lontane da noi appartengono al nostro stesso humus vitale.






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