AviditàNon impiego molto tempo a sfogliare il testo di Psicologia Dinamica scritto da Giorgio Blandino, l’ho studiato in maniera approfondita e lo conosco bene. Il brano che cerco parla di avidità e descrive perfettamente il comportamento di una mia parente acquisita.
 
Specificamente in ‘Invidia e gratitudine’, Melanie Klein la descrive come un ‘desiderio imperioso e insaziabile che va al di là dei bisogni del soggetto’ e che ha soprattutto ‘lo scopo di svuotare completamente, di prosciugare succhiandolo e di divorare il seno’ della madre e di ogni sua fonte di soddisfazione senza considerazione di lei. […] La persona molto avida può godere di ciò che riceve ma solo momentaneamente perché, non appena scompare la gratificazione, diventa insoddisfatta ed è spinta nuovamente a sfruttare prima la madre e poi qualsiasi altra persona a cominciare dai suoi familiari”.
 
Ah, Melanie, Melanie… Se fossi ancora viva ti bacerei in bocca. Con la lingua.

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

Novembre 2016
L M M G V S D
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
282930  

Scopri di più da SCRIVERE I RISVOLTI

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere