L'attenzioneNella società della comunicazione il vero problema sta diventando comunicare. Troppa informazione e poca attenzione. Si chiamano condizioni di contatto e rappresentano il requisito iniziale: affinché si avvii una comunicazione occorre aver stabilito un accordo implicito sul fatto che si sta prestando reciproca attenzione. Se le condizioni di contatto non vengono stabilite, la comunicazione non può procedere. Assistiamo allora a una deriva autistica che colpisce ormai tutti in maniera indiscriminata: i politici che nei talk-show si urlano in faccia, i coniugi che litigano senza accorgersi di dire la stessa cosa, il macellaio cui chiedi la bresaola e comincia ad affettare il prosciutto (“Quanto ha detto che ne vuole?”)…
In un mondo di sordi che si parlano addosso, gli unici a distinguersi sono gli ascoltatori.

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Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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