JerryI ragazzi della mia generazione lo ricordano come il Picchiatello, in coppia con Dean Martin, per le sue smorfie gommose o qualche gag virtuosistica (quella della macchina per scrivere). Suona tuttavia riduttivo definirlo un comico tout court (per quanto geniale): Jerry Lewis era un attore vero, capace di sfoderare interpretazioni memorabili che toccavano tutti i registri, dal brillante al drammatico. A questo proposito va citato nella parte di Jerry Langford in The King Of Comedy: seppe impersonare un personaggio talmente odioso che sarei stato grato a De Niro se lo avesse fatto fuori. Ma forse odioso, nella vita privata, Jerry Lewis lo era davvero. Ad ogni modo ha attraversato tutto il Novecento tenendoci per mano, facendoci sorridere e talvolta riflettere. Ora ci lascia soli e al buio in questo nuovo millennio che ha troppi riferimenti inconsistenti, privi di valore e storia.

Una risposta a “Jerry”

  1. Avatar rosy
    rosy

    odioso lo era sì: molti giornali hanno riportato le sua infauste uscite su donne e gay. e non erano battute, le sue.
    rosy

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Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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