Nessuna pacificazione è possibile. C'è un solco profondo che ci separa dalla mentalità fascista e che non potrà mai essere colmato.
(Torino, partigiani in Piazza Vittorio Veneto, 25 aprile 1945)
Nessuna pacificazione è possibile. C'è un solco profondo che ci separa dalla mentalità fascista e che non potrà mai essere colmato.
(Torino, partigiani in Piazza Vittorio Veneto, 25 aprile 1945)
Aragorn e Gandalf erano forti perché conoscevano le proprie debolezze. Erano consapevoli dei pericoli dell’anello proprio perché sapevano di non potersi fidare del tutto di se stessi: una briciola di male poteva albergare anche in loro.
Boromir no, Boromir era consapevole solo della propria forza (vera, peraltro). E cos’è successo? Davanti al contatto col male è crollato nel modo più pericoloso: quello in cui diventi un pericolo proprio per chi vorresti difendere.
Non lo so Pim, lungi da me difendere il fascismo, ma, in fondo, posso dire di esserne così esente?
Io potrei tradire un amico, picchiare una donna, sparare alle spalle… e non so che altro. Sono abbastanza convinto che il Mr Hide più pericoloso sia quello che ho dentro di me, quello che si acquatta in me.
Cosa avrei veramente fatto nel 20, dopo Matteotti, dopo le leggi razziali, dopo l’entrata in guerra, dopo Salò… boh, mi fa orrore l’idea e, sinceramente, ringrazio di non essermici trovato. Ma cosa avrei veramente fatto non lo so.
Puoi cancellarmi come amico, dopo tutti questi outing.
Ma ti aggiungo un ultima aneddoto tratto dal Signore degli Anelli. Sam, che è obiettivamente un puro, ha orrore di Gollum, che è obiettivamente ripugnante. Per cui non si capacita che Frodo abbia pazienza con Gollum.
E Frodo cosa risponde? Ho bisogno di sapere che è recuperabile, perché io potrei essere lui
Le tue considerazioni sono profonde e piene di senso, riguardano anche me e ti sono grato per averle fatte presente – altro che cancellarti 🙂
Abbiamo tutti un Mussolini o un Hitler piccolo piccolo dentro di noi, con cui facciamo i conti quotidianamente e (più o meno) inconsapevolmente. In noi alberga una parte “bugiarda e imbrogliona” (Meltzer & Harris), oltre che fascista in senso lato: una parte primordiale aggressiva e violenta che tende instancabilmente a emergere. In molte persone quella bestia interiore effettivamente emerge, la cronaca è purtroppo satura di esempi del genere.
Non so quanto possa considerarsi recuperabile, fino a che punto. Temo che venire a patti con essa sia un modo per deporre le armi e rendersi così vulnerabile. Preferisco vigilare, stare all’erta, cercare di controllarla, di limitarne la distruttività. Come il bacillo della peste di Camus, la parte cattiva di noi non muore né scompare mai.
“Preferisco vigilare, stare all’erta, cercare di controllarla, di limitarne la distruttività.”
Grazie Pim, hai ragione
Purtroppo il mio problema è un altro, Pim. A volte non capisco il senso di questa vigilanza o di questa lotta, ti dico la verità. Sono un individuo socialmente accettabile, anzi, direi al limite dell’esemplarità. Eppure mi sento dentro questo mostro, questo Mr. Hide. Arrabbiato con la vita e, fondamentalmente, pericoloso. Arrivo a rasentare un pessimismo cosmico
Mah, non lo so come andrà a finire. Ti prometto che se dovessi fare qualcosa di plateale e abietto… prima ti avviso con un commento sul blog😏😅
Perché in fondo questo è un accogliente posticino online: un luogo in cui c’è spazio per riflettere con ironia. Evviva

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.
(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)
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