Mos maiorum. Il costume degli antenati, dei più grandi in senso morale. L’insieme dei valori, delle norme non scritte, di modelli di comportamento incarnati esemplarmente dagli avi.
Scorgo davanti a me una galleria di ritratti che dovrebbero ispirarmi. Li guardo bene. I personaggi raffigurati hanno un'aria familiare. Sono tutti in posa, con la testa alta e lo sguardo fiero. Impugnano uno scettro, portano la corona, indossano grosse pellicce di ermellino. Il contegno che ostentano vorrebbe essere regale ma, a ben guardarli, questi signori d'altri tempi (che identifico senza sforzo) riescono solo a essere ridicoli con la loro antiquata prosopopea.
Mi chiedo: quanto c'è di autorevole nel mos maiorum e quanto di artefatto? Quel sistema di valori è da prendere come oro colato, è da rimodellare e reimpostare, oppure si tratta solo un travestimento ormai logoro, un'intrusione ingombrante del passato?
Non capisco questo voler magnificare i vecchi. In cosa consisterebbe la loro superiorità?







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