Lettera aperta"Abbiamo una responsabilità finché viviamo", sosteneva Primo Levi: "dobbiamo rispondere di quanto scriviamo, parola per parola". Io sono responsabile di ciò che dico ma non di ciò che ti sembra di capire. Men che meno lo sono della tua aggressività verbale e della cafonaggine che dimostri. Entrambe le cose sono da addebitarsi a chi doveva educarti e non l'ha fatto – forse perché riteneva, freudianamente, che fosse un compito impossibile.
Per educazione e cultura credo invece nella libera espressione delle idee. Non coltivo rapporti personali con chi agita minacciosamente la mannaia delle ingiurie. Ai tentativi di prevaricazione rispondo in un solo modo: con il silenzio.

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Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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