L’energia infinita dell’universo fisico e la marginalità degli esseri viventi di questo pianeta. La grandiosità delle forze naturali e la precarietà delle costruzioni umane. Si strappa alla terra ciò che essa finisce inesorabilmente per riprendersi.
Quant’è debole la nostra società, incapace di progredire realmente e di stabilizzare le proprie conquiste, sempre in bilico tra crescita e autodistruzione. Il futuro è un’ipotesi che origina da una prospettiva errata. L’evoluzione non è che nomenclatura positivista. La storia umana non attraversa fasi di sviluppo ma è fatta di rivoluzioni che cambiano ogni volta il punto di partenza.







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