Povere creature

Provengo da una generazione alla quale gli adulti insegnavano a essere rispettosi e obbedienti, più che felici. Una generazione cui non si davano spiegazioni: non va bene, non si fa, e tanto bastava. Eravamo educati come figuranti al gran teatro dei burattini. Siamo stati abituati a vivere in un senso di sottrazione perenne, arresi all’idea che non esistessero alternative. È cresciuta con noi una smania di approvazione che ci ha spinti a compiere rinunce insensate e ci ha inoculato sensi di colpa immotivati.

One response to “Povere creature”

  1. Avatar Cinzia*

    sei tu… nella foto?
    di quale generazione fai parte?
    io… della generazione X… definita anche… Generazione invisibile…
    i giovani di oggi… non sanno cosa significa fare rinunce insensate… la maggior parte cresce con l’idea che tutto gli è dovuto…

    ciao Pim… 😃⭐ ti auguro una buona serata!

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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