Nanni_morettiNanni Moretti ha convinti estimatori e grandi detrattori. Io (che non credo nella maggioranza delle persone eccetera) sono un sostenitore moderato, talvolta critico. Tuttavia ritengo che sia uno dei pochissimi registi italiani a possedere un’identità forte, capace di elaborare un’idea di cinema ben precisa e coerente. Il suo sguardo stabilisce relazioni strette tra interiorità e realtà sociale, tra tematiche affettive ed ideologiche, tra conflitti psicologici e politici. Lo fa in modo lucido, coraggioso, spesso spiazzante. Esagerando magari con il narcisismo, ma centrando sempre e senza esitazioni il nocciolo degli argomenti che tratta.

Certo, il suo cinema è più attento ai contenuti che alla forma. Usa la mdp in maniera essenziale, sobria, quasi mai ci delizia con eleganti soluzioni registiche. Ma semplicità e naturalezza rappresentano esse stesse il tratto caratteristico del suo stile, perché si adattano all’espressione limpida che egli adotta nell’analizzare la realtà. Mi viene da paragonare Moretti a scrittori come Fenoglio o Pasolini: per nulla impeccabili dal punto di vista formale, ma in grado di raccontare efficacemente i sentimenti di un’epoca.

Lascia un commento

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

Marzo 2006
L M M G V S D
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
2728293031