Lo scrittore è un pescatore che getta in acqua un amo fatto di parole. Il lettore è come un pesciolino che nuota intorno alla lenza Può abboccare oppure, se non è convinto, può limitarsi a girare in tondo per poi allontanarsi verso altri lidi.
Fin qui, direi che non c'è nulla da dire.
Ma che il pesciolino-lettore abbocchi e quindi si lamenti con lo scrittore-pescatore della qualità dell'esca mi pare proprio ridicolo.
Perciò, dopo averti issato a bordo, ora ti ributto in acqua.

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Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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