MorattiI soliti interessati di Destra, affiancati da tante anime buoniste, hanno ieri severamente attaccato i fischiatori di Letizia Moratti. Senza entrare nel merito della questione, osservo che la disapprovazione sonora ad un regista, ad un attore, ad un cantante o ad un musicista, fa parte della migliore tradizione dello spettacolo. È segno che il pubblico non considera la rappresentazione cui sta assistendo come semplice intrattenimento e non si appiattisce nell’indifferenza o nell’applauso convenzionale, indici spesso di disinteresse e di insensibilità. È segno che il livello emotivo non appare inferiore a quello degli spettatori di esibizioni sportive, cui nessuno contesta, oltretutto, il diritto di manifestare il proprio dissenso. Nel grande spettacolo della politica, gli attori pretendono invece di essere solo venerati, e hanno costruito un sistema in cui il fischio è un grave gesto di intolleranza, le male parole sono atti di terrorismo.

Troppo comodo, signori miei. Come non mi astengo dal manifestare, anche rumorosamente, il dissenso per uno spettacolo che non mi piace, io rivendico il mio diritto di contestare certi commedianti della politica, spesso impegnati solo a difendere interessi personali. E non solo rivendico il diritto al fischio, ma pure quello al pernacchio. Che non sarà certo elegante, ma in alcune situazioni rappresenta davvero l'unica maniera per manifestare la propria irritazione. In questa società ipocritamente perbenista e plebiscitaria ad oltranza, l'ironia costituisce l'ultima arma che abbiamo a disposizione per non fare la fine delle pecore, tosate e mute. E allora usiamola.

9 responses to “Io contesto”

  1. Avatar Biz

    Non credo che sia in discussione il diritto, in generale, di fischiare e dissentire.
    La discussione è nel merito di quei fischi ieri.
    Assolutamente stupidi, e, direi, nella sostanza piuttosto fascisti, che il 25 aprile soprattutto non è bello.
    ciao

  2. Avatar dragor (journal intime)
    dragor (journal intime)

    I fischi vanno benissimo, bruciare le bandiere un po’ meno…
    Dragor (journal intime)

  3. Avatar pietro

    non sono d’accordo con chi giustifica quei fischi… se un politico non ci piace, abbiamo uno strumento più forte e convincente della bocca per mandarlo a casa: il voto

  4. Avatar Betta
    Betta

    Sono d’accordo con il tuo post, perfettamente allineata con il tuo pensiero! (anche se nn sò come ti chiami)
    Betta

  5. Avatar alessandro296
    alessandro296

    Hai titolato “Io contesto” ed hai dimenticato….il contesto! Il contesto di ieri era la festa del 25 Aprile, festa nazionale e di tutti gli Italiani, non c’erano “attori” e non c’entrava niente la politica. Purtroppo molti (come probabilmente anche tu), ignoranti sui profondi significati di queste celebrazioni, hanno pensato che il 25 Aprile si festeggiasse la Festa dell’Unità ed hanno quindi insultato e cacciato con la violenza dal corteo la Signora Moratti e suo padre, bruciato bandiere Israeliane etc (i soliti comportamenti di chi sventola una bandiera rossa). Va bene che è il tuo pensiero, ma se sei così superficiale faresti meglio ad astenerti dal commentare accadimenti troppo più grandi di te.

  6. Avatar RR
    RR

    La Moratti e suo padre (ex deportato a Dachau) non erano presenti alla manifestazione necome attori ne come cantanti, prtanto la tua analogia mi pare un po` stiracchiata.
    Invece vi erano presenti per certo dei pagliacci a cui della manifestazione importava ben poco. E precisamente alcuni imbecilli dei centri sociali che hanno colto felice occasione per far vedere quanto sono intelligenti.
    Che poi eventualmente qualcuno speculi su tali episodi non toglie a tali episodi il loro significato: ignoranza da caproni.

  7. Avatar marco
    marco

    vergognatevi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  8. Avatar Pim

    Provo una replica collettiva. I fischi si possono anche non condividere (ed io non ho detto che li condividevo), però fanno parte del gioco. Un personaggio pubblico, che sia un politico o un artista dello spettacolo non fa differenza, dovrebbe sapere che si espone sempre alle contestazioni. E non è una novità che, durante una manifestazione, ciò possa accadere. Ad onor del vero, la Moratti ha mantenuto un comportamento dignitoso (ed ancor più suo padre). Sono i colleghi di coalizione ad aver approfittato dei fischi per montare polemiche pretestuose (come fanno ad ogni piè sospinto) su un caso di per sé irrilevante.
    Naturalmente deploro il fatto che qualche scimunito abbia dato alle fiamme la bandiera di Israele, però, pur non giustificandolo in alcun modo, non ritengo si sia trattato di un fatto così grave. Da decenni molti contestatori americani bruciano in piazza la propria, e non mi risulta che ciò venga considerato un atto sacrilego. Si è semplicemente trattato del gesto isolato di qualche provocatore che non conosce la storia e che, comunque, non rappresentava i sentimenti di chi manifestava in occasione del 25 aprile.

  9. Avatar Betta
    Betta

    Tra l’altro i fischi erano diretti alla Moratti e nn a suo padre deportato. Smettiamola di prendercela seeeempre con sti centri sociali, smettiamola di demonizzare le reazioni della piazza SEMPRE E COMUNQUE. Basta con questo qualunquismo spicciolo: la Moratti si è beccata la conseguenza del malcontento che ha seminato, domandiamoci piuttosto il perchè.

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Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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