Non ricordo quale politico americano disse che in ogni Parlamento, ovunque nel mondo, c’è il 10% del meglio del Paese, il 10% del peggio e il resto è come il Paese. Il nostro Parlamento è come l’Italia – rispecchia ciò che siamo.
Non ricordo quale politico americano disse che in ogni Parlamento, ovunque nel mondo, c’è il 10% del meglio del Paese, il 10% del peggio e il resto è come il Paese. Il nostro Parlamento è come l’Italia – rispecchia ciò che siamo.
Ho finito pochi giorni fa di leggere un libro scritto da Osho Rajneesh intitolato “Il testamento spirituale di un profeta del nostro tempo” (vedi recensione http://www.cottacontinua.com/index.cfm
?mode=viewEntry&id=A3B09E2D-D508-3625-12DF1673F4B072D3)
e tra le tante cose che diceva una si riferisce appunto all’argomento del tuo post. La gente che deve avere potere politico deve avere una intellighenzia elevata, avere conoscenza, avere cultura e si deve “deprogrammare” cioè liberare la persona da qualsiasi indottrinamento.Lo so che è un messaggio forte e irrealizzabile,non ci lamentiamo però che le cose vanno male…se a gestire il nostro “pensiero” ci sono persone/politici che pensano a tutto meno che a noi.

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.
(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)
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