Si ricompone una salma, non un matrimonio.
Si ricompone una salma, non un matrimonio.
Un pò tetra come similitudine, ma veritiera.
Effettivamente per ricomporre una salma occorre avere sangue freddo e mere nozioni tecniche. Ma a cosa servono in un matrimonio “sfracellato”? Dove si acquisiscono? E poi: perchè mai??
Ci si può provare, forse si deve. Ma la ricomposizione è un atto di volontà che non ha più niente a che vedere con l’amore. Rimangono pur sempre le cicatrici, a testimoniare in maniera incancellabile il dolore.
Be’, certi matrimoni sono come salme.
ciao
Dragor (journal intime)
Si ricompongono i cuori, raccogliendone i pezzi, che il matrimonio sia ancora vivo oppure no, questo non cambia.
Hai ragione Agnès. Il cuore è un muscoletto molto elastico…

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.
(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)
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