L'aria della sera soffia lieve e frizzante. La inalo sperando che spazzi via certi pensieri inquieti che non mi lasciano in pace. Clangore di saracinesche che si abbassano, luci di vetrine che si spengono. Voci indistinte rimbalzano nelle vie deserte dell'isolato intorno alla Mole Antonelliana. Al Massimo va in programma una qualche rassegna cinematografica. Ingresso libero. Non passa certo inosservato un nutrito capannello di imboscati che il richiamo di un film gratuito non lascia indifferenti. Beh, e chi sono io per restare fuori con me stesso?





15 responses to “Ingresso libero”
Dovremmo riappropriarci ancora e sempre del tempo per guardare le nuvole, di vederle muovere lentamente sopra di noi e di pensare a delle immagini, guardandole: un pesce, una strega, una motocicletta su cui magari partire e pensare al suono che potrebbe uscire da una motocicletta fatta di nuvole.
Grazie Pim.
Pensare che quando ci sono le nuvole capita che anzichè contemplarle lasciando la propria fantasia a briglie sciolte e plasmarle in qualsiasi cosa, si preferisca fare altre considerazioni. Tipo: “peccato oggi ste nuvole!… sennò sarebbe proprio una bella giornata”
Ai bambini invece nn possono sfuggire…
ciao!
Sì, è bello sdraiarsi su un prato ad osservare le nuvole, indovinarne le forme (lo facevano già gli antichi, senza conoscere Freud) e raccontare storie. Come guardare i treni che passano, o ascoltare le onde che risaccano sul bagnasciuga. Ci si riappropria di quell’aspetto contemplativo che la vita quotidiana ci sottrae a forza.
Oggi una nuvola aveva la forma di un quotidiano: l’Unità.
L’ho sfogliato, era un soffice piacere sfogliare un quotidiano di nuvola, con le parole cumuliformi e le foto brumose..
ad un tratto, 6 comparso tu Pim..
guarda un po’..
Oggi ho visto una nuvola che aveva la forma di un orso e lì vicino tu, Pim, che lo abbracciavi..
stasera ho visto una nuvola
che mi pareva una cartina geografica, si vedevano tante isole, vicono alla turchia, arcipelaghi, come i tuoi pensieri Pim
Cara Aurora, la tua fantasia è sorprendente. Sei sicura che ero io e non, per dire, Fassino? O Veltroni?
In ogni caso, io ho sempre la testa nelle nuvole, quindi sai dove trovarmi.
Ciao.
🙂
Caro Bruno (o chi per esso), mi sa che tu soffri di una sindrome delle personalità multiple. Il tuo indirizzo di posta elettronica non mi è nuovo, e sono quasi certo che ti sei presentato/a sotto spoglie diverse.
Comunque sia, forse mi hai colto in un momento di debolezza: in genere abbraccio belle fanciulle, solo raramente ripiego sugli orsi…
“Messico e nuvole”, era la canzone. Ma anche “Turchia e nuvole” non suona male.
Ciao Pino.
oggi ho visto alcune nuvole (ma guarda..).
Una nuvola aveva la forma di una bottiglia di Martini e sotto una scritta (sempre con le nuvole):
No Martini? No Party!
Oggi ho visto volteggiare tra le nuvole un aereo, che con il fumo tracciava in cielo la scritta “Help!”
(da “Celebrity”, di Woody Allen)
oggi ho visto due nuvole a forma di nancy brilli che si guardava il sedere e sotto la scritta: brilli si guarda la parte migliore di se stessa.
E ho pensato: ma adesso anche le nuvole sono misogene?
Mah.
nuvole a forma di:
MISS YOU
nuvole che scrivono;
TOMORROW
è difficile sognare in giornate serene come questa..