Le vie affollate del centro città, vetrine addobbate, illuminate da articoli scintillanti.
Intorno a me mendicanti che chiedono l’elemosina e vagabondi avvolti nei cartoni. Penso a quanti trascorreranno le feste in ospedale, magari in condizioni gravi.
È toccato anche a me. So bene cosa significa guardare da una finestra la gente correre con i pacchi in mano, scambiarsi gli auguri, vivere in modo frivolo questo tempo che frivolo, forse, non dovrebbe essere.
Ci si sente estranei, dolorosamente esclusi, irrimediabilmente soli. Mentre l’albero di natale si accende di mille colori, speranze inespresse si affievoliscono silenziose nell’indifferenza della notte.
Per combattere la malinconia comincio a canticchiare.

Ah, look at all the lonely people…
Ah, look at all the lonely people…

Eleanor Rigby picks up the rice in the church where a wedding has been.
Lives in a dream.
Waits at the window, wearing the face that she keeps in a jar by the door
Who is it for?

All the lonely people
Where do they all come from?
All the lonely people
Where do they all belong ?

Father McKenzie writing the words of a sermon that no one will hear.
No one comes near.
Look at him working, darning his socks in the night when there’s nobody there.
What does he care?

All the lonely people
Where do they all come from?
All the lonely people
Where do they all belong?

Ah, look at all the lonely people…
Ah, look at all the lonely people…

Eleanor Rigby died in the church and was buried along with her name
Nobody came.
Father McKenzie wiping the dirt from his hands as he walks from the grave
No one was saved.

All the lonely people
Where do they all come from?
(Ah, look at all the lonely people…)
All the lonely people
Where do they all belong?
(Ah, look at all the lonely people…)

(Eleanor Rigby, J.Lennon / P.McCartney)

4 responses to “Look at all the lonely people”

  1. Avatar montgolfier

    non so se è la mia preferita, ma di sicuro una delle migliori dei 4, una di quelle che riascolto sempre volentieri
    un saluto
    Mont

  2. Avatar Pim

    Musicalmente leziosetta, con un bellissimo testo (vagamente surreale) che parla di solitudine. Non a caso conserva l’impronta di John.

  3. Avatar Barbara

    Frenesia, regali, augurii falsamente calorosi: indossiamo una maschera per celare ancora una volta la nostra vile solitudine. Basterebbe solo allungare una mano a sfiorare il mondo per accorgerci che non siamo monadi impazzite, ma foglioline di un unico immenso albero di Natale. E splenderemmo come mille lucine.

  4. Avatar Guizzo

    Se penso che probabilmente molti di quei barboni erano gente comune ed onesta che come me hanno solo avuto la sfortuna di incontrare un venditore della Tim…

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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