Sì, ho divagato ancora. Com'è difficile fare lo scrittore se non lo si è. Non facendo neppure il critico di mestiere, poi, in certi casi mi trovo ridotto a malpartito.
Sì, ho divagato ancora. Com'è difficile fare lo scrittore se non lo si è. Non facendo neppure il critico di mestiere, poi, in certi casi mi trovo ridotto a malpartito.Ciao Pim,
questa poesia di Prévert è bellissima!
Buon inizio giornata :))
Grazie Dolcyssyma (da parte di Prévert), e buona giornata anche a te.
Beh Pim con Prevert l’amore si veste di parole dolcissime !!!
Poesia meravigliosa. Ciao!
Ciao Guizzo, benritrovato.
Che bella, fa venir voglia di tenere 3 fiammiferi in tasca ed aspettare la notte.
Ciao
Antonio
Appunto, a Parigi Prévert cadde nel tombino perché non aveva altri fiammiferi.
É meglio la modernitá…lampada tascabile.
Se i fatti fossero come le parole, ameremmo il nostro partner, marito o moglie che sia, veramente “fino a che morte non ci separi”.

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.
(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)
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