La_mia_patria_e_i_miei_stranieri "Se voi però avete diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri allora vi dirò che, nel vostro senso, io non ho Patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall'altro. Gli uni son la mia Patria, gli altri i miei stranieri. E se voi avete il diritto, senza essere richiamati dalla Curia, di insegnare che italiani e stranieri possono lecitamente anzi eroicamente squartarsi a vicenda, allora io reclamo il diritto di dire che anche i poveri possono e debbono combattere i ricchi. E almeno nella scelta dei mezzi sono migliore di voi: le armi che voi approvate sono orribili macchine per uccidere, mutilare, distruggere, far orfani e vedove. Le uniche armi che approvo io sono nobili e incruente: lo sciopero e il voto".

(Lorenzo Milani, L’obbedienza non è più una virtù)

5 responses to “La mia Patria e i miei stranieri”

  1. Avatar donnanonmoderna

    Don Milani era un uomo e un prete eccezionale…grazie per avermi fatto pensare che ci sono ben altre armi per combattere il razzismo e l’ingiustizia
    ciao
    Carmela

  2. Avatar irenespagnuolo

    Pim, mi spiace pensare che si debbano trovare eccezionali queste parole…eppure è così.

  3. Avatar Giulia

    C’è chi oggi ha attaccato sulla stampa la scuola di don Milani e gli ha dato la colpa delle insefficienze della scuola di oggi… Sono rimasta senza parole. Io invece trovo che ha saputo insegnarci molte cose, che pochi hanno saputo purtroppo mettere in pratica. Ciao Giulia

  4. Avatar Pim

    Era certamente un prete poco ortodosso. Oggi i suoi modi bruschi sarebbero fortemente criticati (forse a ragione), ma le sue parole rimangono attuali e fanno meditare. “Lettera a una professoressa” e la “Risposta ai cappellani militari” sono ancora testi da leggere.

  5. Avatar donnanonmoderna

    Se lo criticassero per i suoi modi bruschi, oggi sbaglierebbero come allora!
    In alcuni casi e con alcune persona bisogna reagire, sempre entro i confini di un confronto civile, ma reagire è importante quando non si è d’accordo con qualcuno. Abbassando sempre la testa si finisce sul patibolo!
    Bravo Pim…ciao
    Carmela

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Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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