Zodiac

Zodiac La storia di come un uomo possa massacrare decine di persone, diventare oggetto e soggetto di una gigantesca reazione mediatica, infine sparire nel nulla senza essere arrestato. Ma soprattutto di un’ossessione che diventa la ragione di vita di un timido vignettista appassionato di linguaggi cifrati, coinvolto da un orrore senza identità né motivazioni. Fincher segue l’andamento dei fatti, che si dipanano lungo tre decenni, in maniera forzatamente frammentaria e dispersiva, operando al tempo stesso una ricostruzione minuziosa che schiva la malia dell’efferatezza. È questa la vita vera: quasi mai le indagini arrivano ai colpevoli, i detective girano a vuoto, gli indizi non sono risolutivi, gli assassini rimangono privi di volto.

Zodiac di David Fincher con Jake Gyllenhaal, Mark Ruffalo, Robert Downey Jr. (Usa, 2007, 158’) In concorso al 60° Festival di Cannes

4 risposte a “Zodiac”

  1. Avatar Giulia

    Credo che a volte sia proprio così purtroppo. Ciao Giulia

  2. Avatar francesca

    grazie…

  3. Avatar anecòico

    molto noir e bel risvolto!
    anecòico [CattivaMaestra]

  4. Avatar rikkardo

    è una brutta realtà, ma è pur sempre realtà e ce la dobbiamo tenere, magari possiamo alzare il dito contro la polizia, anche se sappiamo benissimo che servirà a poco… Ciao Rikkardo

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Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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