Cos_un_film Un film narra anzitutto una storia. Questa è la prima cosa che gli chiediamo. Deve placare subito il desiderio di sentircela raccontare. Talvolta, però, la mente si riempie come si riempie la pancia: ci si sente sazi, ma la digestione è lenta, l’assorbimento scarso. Dopo, svanito il ricordo, si resta di nuovo soli.

"Signore, non avete suonato male. Conoscete la posizione del corpo e non vi difetta il sentimento. L’archetto sobbalza e la mano sinistra salta come uno scoiattolo, come un’anguilla sulle corde… Gli abbellimenti sono ingegnosi e a volte gradevoli ma… non ho udito musica. Potete aiutare coloro che danzano, accompagnare gli attori che cantano sulla scena. Ciò che scriverete piacerà, non sbalordirà mai. Vi guadagnerete da vivere, sarete circondato da musica ma non sarete un musicista. Avete un cuore per sentire? Avete idea di cosa siano i suoni quando non servono per danzare o per dilettare le orecchie del re?". (da Tutte le mattine del mondo)

Ci vuole una storia, sì, ma che sia narrata da qualcuno che ci sappia fare. Ci vuole lo stile.

Non molti hanno stile, non molti possono mantenere uno stile. Ho visto cani che avevano più stile degli uomini, anche se molti cani non hanno stile. I gatti ne hanno in abbondanza. Quando Hemingway si spiaccicò il cervello con una cannonata, quello è stile. Certi tipi t'insegnano lo stile. Giovanna d’Arco aveva stile. Giovanni Battista, Gesù, Socrate, Cesare, García Lorca… Lo stile è una differenza, una maniera di fare. Sei aironi che stanno immobili in uno specchio d’acqua o tu che esci nuda dalla vasca da bagno, senza vedermi…”. (da Storie di ordinaria follia)

Il fascino dello stile accresce enormemente il piacere. Passato l'ultimo fotogramma, sfumati i titoli di coda, riaccese le luci in sala, tornato bianco lo schermo, l'eco di quel film rimane a tenerci compagnia. Qualche volta per molto tempo, forse per sempre. Chaplin, Hitchcock, Fellini, Welles, Kubrick, Scorsese, Allen… Pur parlando ciascuno il proprio linguaggio, essi si rivolgono a me, e solo per me raccontano la loro storia.

3 responses to “Cos’è un film”

  1. Avatar dragor

    Una storia raccontata con le parole, con le immagini o con i suoni puo’ diventare la sola realtà possibile. Si puo’ rendere interessante anche l’elenco telefonico, è tutta questione di stile
    dragor (journal intime)

  2. Avatar Giulia

    Bè proprio l’elenco telefonico non so, ma per il resto sono del tutto d’accordo con te Pim, Ciao Giulia

  3. Avatar Corinzia

    Tu lo chiami “stile”, io dico “bellezza”, ma entrambi cerchiamo in un film ed in un’opera d’arte in genere la stessa cosa: il “piacere”, l’emozione, il gusto di vivere ciò che vive aldilà tutto, ma dentro di noi.

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Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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