Penso più a quando smetterò di dire che a quel che devo dire, più a quando smetterò di fare che a quel che sto facendo. Sono più sicuro di me quando non lo sono che quando lo sono davvero, più mi sento incerto sulle cose certe e più mi sento certo che tutto è incerto. Rimango fermo quando più mi muovo e divento piccolo quanto più mi sento grande. Mi faccio forte della mia debolezza e mi faccio debole quanto più sono forte. Non so chi sono se non che non posso saperlo, perché non conosco nulla che già non conosco. Non mi manca ciò che non ho avuto, perché ho niente e niente mi va di avere. Non chiedo indietro l’amore che ho donato e dono amore solo a chi non me l’ha chiesto. Non cerco il senso che non ho mai trovato e non ritrovo il tempo che non ho mai perduto.

14 responses to “Contro sensi”

  1. Avatar giulia

    Sono bellissimi questi contro sensi. Ciao, Giulia

  2. Avatar guardami negli occhi

    Tutto in poche intensissime righe…come sempre leggerti rasserena il cuore.
    buonanotte Pim
    Laura

  3. Avatar anecòico

    sembra quasi un rap! 🙂
    bravo, pim!
    un abbraccio
    anecòico

  4. Avatar Pim

    Antinomie vagamente zen… Forse mi sto avviando sulla via della saggezza. L’alternativa potrebbe essere che ho bisogno di un buon psichiatra.

  5. Avatar dragor
    dragor

    E’ vero, sembra un rap.Una vera poesia in prosa. Questo post è fantastico
    dragor (journal intime)

  6. Avatar Pim

    Grazie Dragor. Proverò a tradurre il post in afroamericano, chissà come suona…

  7. Avatar sara
    sara

    Spesso amo le cose che leggo anche per il loro suono, che mi si srotola in mente mentre gli occhi seguono il percorso delle parole.
    Ho riletto il tuo pezzo diverse volte. Suona benissimo.
    sara /due chiacchiere

  8. Avatar maxgiordani
    maxgiordani

    tanto và la gatta al lardo che ci lascia lo zampino.
    Il sorriso abbonda sulla bocca degli stolti etc etc etc …
    Un saluto grande PIM.
    M@x

  9. Avatar luca
    luca

    Ohh!!! Se mettessi in pratica, la prima frase della tua sgangherata opera.

  10. Avatar Pim

    Sara:
    In effetti, ogni volta che si scrive bisognerebbe tener presenti il suono e il ritmo delle parole, che sono componenti essenziali tanto quanto il significato.
    M@x:
    Parlare a suocera affinché nuora intenda… viaggiare a ponente per andare a levante…
    Benritornato M@x.
    Luca:
    Sgangherata e sgangherabile. Modifica l’ordine dei fattori, il risultato non cambia…

  11. Avatar luigi

    E dimmi Pim, va ripetuto ogni mattina o di sera prima di addormenarsi?
    luigi

  12. Avatar Pim

    Come preferisci, Luigi. La sera in alternativa alla classica conta delle pecore, oppure la mattina come mantra quotidiano…

  13. Avatar Mayra G Louis

    Io sono nuova di qui, anche se come prima volta, tutti i tuoi contro sensi sono a me familiari, così come il tuo modo di sentire e trascrivere emozioni in parole.
    Ciao
    Mayra G Louis
    p.s. xchè Pim?(se è lecito)

  14. Avatar Pim

    Ciao Mayra, benvenuta.
    Si tratta di un acronimo: P è l’iniziale del mio nome, I del cognome, M del secondo nome. Se mi chiamassi Orso Maria Guerrini, il nick sarebbe Ogm (gulp!).
    Grazie per essere passata di qua e a presto.

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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