Ore_buche ore buche d’un grigio inapparente, t’infili nel vuoto lungo disteso, senza vistosi sobbalzi, scarti laterali, come appeso a un meccanismo attutito che non cigola i pensieri, che non distoglie lo sguardo da quel fioco nulla lì davanti, attraverso vecchie ruggini assopite, scampoli messi ormai da parte, ritagli ingialliti di giornale, in assenza d’idee pericolose e tentazioni cui cedere ancora scorri liscio disimpegnato al riparo da disfunzioni, nessun marchio da imprimere a mente, niente tagli né spellature, e finisci indenne al fondo del giorno come vapore disperso dal fiato

4 responses to “ore buche”

  1. Avatar Fino

    Le tue riflessioni scorroso lievi. Sono poesie appenna sussurrate che si insinuano nella mente.
    Buona domenica
    Fino

  2. Avatar Pim

    Grazie Fino, buon lunedì.

  3. Avatar irenespagnuolo

    Stamperei questi post, stenderei un pò di colla ed ecco pronto un post-it da appiccicare in qualche punto dove ogni tanto corrano gli occhi…

  4. Avatar Pim

    Inclusa la riproduzione del quadro di Morandi. Perchè no?
    Ciao Irene.

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

Gennaio 2008
L M M G V S D
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031  

Scopri di più da SCRIVERE I RISVOLTI

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere