“Il saggista De Rougemont”, scrivo a Loulou, nom de plume di una cara amica, “afferma che l’amore, per essere un grande amore, dev’essere anche impossibile. E fa esempi tratti dalla tradizione letteraria: Tristano e Isotta, Abelardo e Eloisa, Lancillotto e Ginevra, Paolo e Francesca… Sulla falsariga, ho letto recentemente una dichiarazione di Fanny Ardant ai tempi in cui era legata a Truffaut: adoro le famiglie, ma per me l’amore deve rimanere clandestino, senza l’anello al dito”.
“L'amore ha una forza sovversiva”, mi risponde, “perché non può sottostare alle regole sociali, ha le sue radici nell'alchimia e i suoi rami protesi verso l'impossibile, come giustamente dice il saggista… e sono d'accordo anche con l’Ardant…”.
Parole vere e toccanti. Peccato che sovente la realtà sia un’altra. Replico: “Ho la sensazione che uomini e donne si dilettino a ragionar d'amore ma poi facciano troppi calcoli. E i calcoli non danno la felicità, provocano solo coliche”.

6 responses to “L’amore impossibile”

  1. Avatar irenespagnuolo

    Pim figurati che a me scatenano le coliche i calcoli degli altri…
    Io non mi diletto neanche a “ragionar” d’amore…ma d’amore e basta.
    :))

  2. Avatar Antonio Cracas

    Condivido sul fatto che “L’amore ha una forza sovversiva”, dove il gusto per il proibito e l’ansia della conquista contribuiscono a rendere l’amore “ingovernabile”. Quindi, conti e bilanci che appartengono alla razionalità hanno poco a che vedere con l’amore, con la passione pura.
    Condivido! 😉
    Ciao
    Antonio

  3. Avatar luigi

    E’ verissimo che i calcoli sono deleteri. Forse sono troppo semplicistico o schematico, mami viene da dire che i calcoli si può anche non farli. E se non si riesce ad evitarli forse non è proprio amore. O no?
    luigi

  4. Avatar prishilla

    talvolta un anello al dito è perfino più sovversivo di un amore clandestino. dipende sempre dalle circostanze, ma sono d’accordo sul fatto che calcoli e felicità non vadano d’accordo: lo sostegno fin dai tempi delle tabelline 😉
    Prish

  5. Avatar zia elena

    La passione rappresenta la forza sovversiva dell’amore!
    Quando questa si spegne tutto può svanire, oppure può nascere l’amore maturo e duraturo.
    In teoria…Poi subentrano i calcoli e tutto si rovina!
    Ciao, Pim.
    Zia Elena

  6. Avatar Pim

    Affidarsi alla persona amata rappresenti sempre una sfida: alla delusione, al dolore. Anche a certi retaggi psicologici e culturali che frenano gli slanci spontanei, la manifestazione della passione. Bisogna evitare però di cedere alla paura, reprimendo i sentimenti, rendendoli prigionieri della razionalità. L’amore non si contratta: tenerlo sotto controllo non ci rende più felici.
    Si è sempre chiamati ad amare: negarlo significa soltanto rinnegare se stessi.
    Grazie per i vostri interventi.
    🙂

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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