Trieste ha una scontrosa
grazia. Se piace,
è come un ragazzaccio aspro e vorace,
con gli occhi azzurri e mani troppo grandi
per regalare un fiore;
come un amore
con gelosia.
(.)

Carissimo P.,
forse conoscevi già questi versi di Saba dedicati a Trieste.
Quando torno sono sempre immediatamente colpita dalla piacevole sensazione di trovare contrasti perfettamente conciliati: si respira l’aria salmastra e piena delle città distese sul mare (tra loro simili a prescindere dalla latitudine, al punto che Napoli, Bari o Ancona sembrano sorelle separate dalla nascita), mescolata ad eleganza asburgica, cordialità espansiva delle voci.
Di notte la bellezza illuminata di Piazza Unità, quasi svuotata, mi è sembrata un palco accogliente.
A Ferrara ho avuto altre emozioni. Era deserta. Bellissima.
Ero nel Museo Boldini in pura solitudine. Un palazzo dell’ottocento – Palazzo Massari – custodisce la perfezione delle sue donne affascinanti.
I musei sono i miei posti preferiti. A volte sono quasi sorpresa che nessuno possa deturparli, chiuderli; la loro armonia, gli spazi estesi, i silenzi, sono una ferita alla mediocrità.
Forse negli ultimi anni ho abusato, ne ho visitati molti, ho ricordi frammentati; allo stesso tempo, però, è come se li avessi interiorizzati e ne portassi continue tracce.
È vero, sono stata al mare, ma le città in estate sono luoghi pieni di suggestione.
Un abbraccio molto speciale
L.

(E-mail del 2 settembre 2004)

5 responses to “Città estive”

  1. Avatar gobettiano

    Sì! Trieste è splendida e speciale, una Salisburgo sul mare abitata da persone, abissalmente lontane dai caratteri teutonici la cui parlata è una musica.
    Ci vado spesso.
    luigi

  2. Avatar Fino

    Ciao Pim, la grazia di Trieste non ha paragoni.
    Alcuni quartieri (la zona sotto S.Giusto) mi ricordano Praga e soprattutto Mala Strana.
    Buona notte
    Fino

  3. Avatar Pim

    Trieste è una città di frontiera particolare: racchiude tradizioni e culture differenti, autonome, frutto dell’incrocio di popoli e lingue. Il fascino che emana è indubbio.
    Ciao Luigi, ciao Fino. Grazie per i vostri interventi.

  4. Avatar dragor
    dragor

    Ricevi delle mail meravigliose. Perché a me non le scrive nessuno? 🙁 Trieste è molto bella e poi ha una sua cultura particolare
    dragor (journal intime)

  5. Avatar Pim

    È vero. Ho avuto la fortuna di fare degli incontri importanti. (Comunque non conoscevo quella poesia di Saba…)
    Ciao Dragor.
    🙂

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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