Nei giorni scorsi Berlusconi affermava: “Io ho dei sondaggi strepitosi, imbarazzanti, che mi danno al 72%”.
A parte il delirio di onnipotenza e la consuetudine di sparare cifre a casaccio, merita la citazione una frase tratta da Celebrity di Woody Allen: “Si impara moltissimo su una società vedendo chi decide di idolatrare”.

14 responses to “Celebrity”

  1. Avatar dragor
    dragor

    Non credo che i simpatizzanti di Berlusconi lo idolatrino. Credo piuttosto, per riprendere un’espressione di Indro Montanelli, che lo votino turandosi il naso
    Buona giornata, a presto
    dragor (journal intime)

  2. Avatar Antonio Cracas

    Concordo con il parere di Dragor.
    E pensa, caro Pim, che per anni, – per alcuni lo è tutt’ora – abbiamo avuto come idolo Che Guevara, che ha passato gran parte della sua vita sparando alla gente: per fortuna la faccia di Berlusconi non la troviamo nelle bandiere e t-shirt, per il momento (speriamo per sempre). Ho l’impressione che se il Cavaliere ha trovato terreno fertile in politica è proprio per alcune idolatrie del passato, molto pericolose.
    Buona giornata.
    Antonio

  3. Avatar irenespagnuolo
    irenespagnuolo

    Smentisco simpaticamente Antonio…tempo fa circolavano eccome le magliette con la scritta I love Berlusconi :))
    Comunque sia è pessima una società che deve idolatrare qualcuno, forse.
    Irene

  4. Avatar Pim

    Do una risposta comune sia a Dragor che ad Antonio. La gente di Destra ha opinioni molto differenti su Berlusconi. C’è chi letteralmente lo adora, convinto che da 15 anni stia operando per il bene comune e probabilmente rappresenta la maggioranza dei suoi. E poi c’è chi non lo può proprio sopportare: proprio ieri sera, a questo proposito, sentivo personalmente l’opinione di un iscritto ad AN.
    In ogni caso, questo signore sta dove sta perché ha avuto e conserva, con i modi che sappiamo, un consenso molto ampio. In Francia un personaggio analogo, Bernard Tapie, ha fatto ben altra fine.
    In qualcuno bisogna pur identificarsi, e questo è il modello che attualmente ci tocca. Poveri noi…

  5. Avatar Fino

    Siamo messi proprio male.
    Buona giornata, Pim
    Fino

  6. Avatar Pim

    Ciao Fino, anche a te.

  7. Avatar rosy
    rosy

    più che un modello, berlusconi rappresenta l’anarchia dei modelli

  8. Avatar gobettiano

    Posso anche capire che si voglia idolatrare qualcuno. Ma un proverbio terrone, tradotto, recita “vai con chi è meglio di te e pagali le spese”.
    Se la gente lo vota convinta che abbia governato bene, qualche esempio è capace di farlo?
    Neanche con il lanternino.
    luigi

  9. Avatar Prishilla

    … anche vedendo chi decide di idolatrarSi…
    😉 Prish

  10. Avatar Pim

    Sì, Rosy, nel senso che propone modelli spesso incompatibili per acchiappare tutti: nostalgici e innovatori, liberisti e assistenzialisti, proporzionalisti e maggioritari, cattolici e laici…

  11. Avatar Pim

    Come sempre, caro Luigi, i proverbi esprimono in modo semplice una verità desunta dall’esperienza. Il Nostro non è quasi mai andato al di là dei proclami, dimostrando di non saper progettare un futuro solido per il Paese – al più per le proprie aziende.
    Grazie per l’intervento, buona giornata.

  12. Avatar Pim

    E in questo senso, Prish, usa le sue tv e i suoi giornali per una sistematica quanto spregiudicata opera di autopromozione. Con evidente successo, pare…
    Un caro saluto, a presto.

  13. Avatar dragor
    dragor

    Pim, Tapie si è riciclato in attore. Almeno di questo bisogna dare atto a Berlusconi: non si vede la sua faccia anche nei telefilm.
    E in ogni caso Tapie ha appena incassato 40 milioni per l’affare Adidas. Deve avere comprato i giudici come comprava le partite…
    Ciao
    dragor (journal intime)

  14. Avatar Pim

    Avevo perso da tempo le tracce di Tapie: sapevo che si era dato alla recitazione (d’altra parte questo sa fare), ma me lo figuravo ancora in prigione o almeno sotto processo…
    Grazie per le info, Dragor.
    🙂

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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