Oliver_twist

Polanski rilegge Dickens senza guizzi né svolazzi stilistici. Del romanzo rimane in piedi l’impalcatura, privata di diversi episodi ritenuti (a torto o a ragione) secondari e troppo macchinosi per lo schermo. Non mancano tuttavia le libertà, anche eccessive. Non si menziona il quadro appeso nel salotto di Lord Brawnlow che ritrae la madre di Oliver, e Sykes non muore accidentalmente. Appena accennata è la critica al pietismo bigotto e ipocrita delle istituzioni, che fa di Oliver Twist uno dei primi romanzi sociali (nonostante oscilli tra il resoconto fedele della realtà e un sadico compiacimento nell’indugiare sulle sofferenze fisiche e morali di donne e bambini).
In compenso, Polanski ci mette del proprio nel dare un interessante tocco d’ambiguità al personaggio di Fagin. Se nel libro viene descritto come un essere sostanzialmente abbietto e malvagio, il regista ne chiaroscura la figura e nel finale rende persino patetica la sua follia (Ben Kingsley efficace come sempre).
Oliver rappresenta per Dickens l’immagine dell’innocenza. A me è sembrato piuttosto un piccolo babbeo privo di qualità cui gliene capitano di tutti i colori, ma che ha la fortuna di incontrare un protettore a tirarlo fuori dei guai. Dalle stalle alle stelle senza merito alcuno: un futuro assicurato da Primo Ministro…

Oliver Twist
di Roman Polanski
con Barney Clark, Ben Kingsley, Jamie Foreman
(Usa, 2005, 130’)
Mercoledì 17 dicembre, Canale5, ore 21,10

4 responses to “Oliver Twist”

  1. Avatar Fino

    Siamo cresciuti con Dickens. Come hai detto, è l’immagine dell’innocenza. Vederlo un po’rovinato è un ‘ triste
    Buona giornata, Pim

  2. Avatar Pim

    Polanski non si distacca troppo da Dickens, secondo me: Oliver Twist è davvero un piccolo babbeo che, per circostanze fortuite, riesce a farcela. A parte ciò, credo che il regista abbia attinto anche ai ricordi della propria infanzia piuttosto travagliata.
    Ciao Fino, a presto.

  3. Avatar Amanda

    Credo che sia la versione che ho visto su sky un anno fa. Io non ho letto il romanzo, ma anche io ho pensato che Oliver in realtà non ha mai avuto alcun merito, cioè, si è sempre trovato dentro a delle situazioni; non mi sembra che abbia mai manifestato alcuna volontà di fare una cosa piuttosto che un’altra.
    Fagin invece è un personaggio affascinante: un cattivo che alla fine appare quasi buono. Molto bravo l’attore che lo interpreta.
    E’ l’1,40 e ancora non dormo… Mah… Buonanotte :))

  4. Avatar Pim

    Buongiorno Amanda. Sì, è proprio quella: la vidi al cinema quando uscì e ieri sera l’ho brevemente ripassata.

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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