Una_certa_categoria_di_uomini

C’è una categoria di uomini che mi fa sorridere. I mariti insoddisfatti di default, quelli che si lamentano continuamente della propria vita coniugale. Hanno l’aspetto stazzonato, i capelli brizzolati, il viso perennemente atteggiato ad una smorfia di scontentezza, ma tengono lo sguardo vigile. Di solito puntano qualche ragazza giovane, generalmente bionda e molto attraente, disposta a concedere loro premuroso conforto. Quindi danno la stura alle rimostranze, sempre un po’ querule, nei confronti di moglie, figli, suocera e quant’altro possa suscitare compatimento.

Ho idea che, in realtà, cerchino una spalla su cui piagnucolare come semplice pretesto per scivolare giù in basso, verso il décolleté… ma forse sono io ad essere un malpensante.

27 responses to “Una certa categoria di uomini”

  1. Avatar irenespagnuolo

    Non credo sia malizia tua…ma loro.
    Quello che mi chiedo è come fanno le bionde giovani avvenenti donzelle ad abboccare, talvolta.
    Che noia la corte di una certa categoria di uomini…:(

  2. Avatar Pim

    Sembra strano dirlo, soprattutto ai nostri tempi, ma molto sovente abboccano per ingenuità. Unita in più ad una scarsa conoscenza della psicologia di certi uomini: accettano il corteggiamento senza capire dove vogliono andare a parare. E quando infine se ne accorgono, la situazione è ormai diventata quantomeno imbarazzante…

  3. Avatar Filadelfo Giuliano

    Forse fanno anche parte della categoria “cornuti e contenti”.
    Buona giornata, Pim
    Fino

  4. Avatar Pim

    Quelli non li ho mai capiti,. A meno che non abbiano previsto tutto e giocato d’anticipo…
    Grazie Fino, ciao.

  5. Avatar Marco
    Marco

    Io credo che più che le donzelle sono questi che quando si sono sposati non sapevano bene dove si andava a parare e visto che uscirne definitivamente sarebbe, diciamo così, doloroso, scelgono un compromesso

  6. Avatar Pim

    Un facile compromesso, certo. Questa categoria di uomini evita accuratamente di utilizzare la parola amore, qui i sentimenti non c’entrano naturalmente nulla. Siamo su un altro piano, quello della nevrosi, della soddisfazione narcisistica dei propri impulsi. E Narciso non fa una gran bella fine…
    Grazie per l’intervento, ciao.

  7. Avatar Marco
    Marco

    Grazie a te per la risposta.
    Io però non generalizzerei; a volte le lamentele della vita coniugale possono essere giustificate, e visto che i sentimenti c’entrano poco anche in certe cause di separazione il compromesso potrebbe anche, più che facile, essere obbligato. Aggiungo che ci sono persone che si sono sposate con una normativa poi modificata retroattivamente. Quindi credo che la situazione sia più complessa, anche perchè alla categoria citata negli ultimi tempi appartengono sempre più donne, e visto che si parlava solo di uomini credo sia opportuno rilevarlo.
    Un saluto

  8. Avatar Osman

    Le mariage est un chateau assiegé.Ceux qui sont dedans veulent sortir mais ne peuvent pas.
    Ceux qui sont dehors veulent entrer mais ne peuvent pas.
    Osman

  9. Avatar zia elena

    Non credo siano solo gli uomini a cercare conforto altrove.
    Mi sembra che anche le donne abbiano imparato a farlo.
    Ciao, buona giornata.
    Elena

  10. Avatar Pim

    Marco:
    Certe lamentele sono assolutamente giustificate – potrei riportarne di personali, ma evito 🙂 Mi riferivo però a certi uomini (e volendo pure a certe donne) che le usano come alibi, come mero strumento per intraprendere un’opera di seduzione. Non voglio assumere un atteggiamento moralista: semplicemente osservo e ci sorrido su.
    Osman:
    C’est vrai. A volte è una trappola per topi, chi sta dentro vorrebbe uscirne e viceversa. Non sempre è possibile, i casi della vita sono tanti. Bisognerebbe però conservare sempre una certa dignità, e questa certa categoria di uomini non ne dimostra molta…
    Elena:
    Le donne hanno appreso dei comportamenti tipicamente maschili e li riproducono senza grosse differenze. L’unico rischio è che, più che manipolare, finiscono più sovente per essere manipolate. Non approvo né biasimo, beninteso: mi limito a constatare che ciascuno mette in atto più o meno consapevolmente le strategie ritenute utili o necessarie per sé.
    Grazie per gli interventi, tutti molto interessanti.
    Pim

  11. Avatar Luca
    Luca

    Confermo malpensante ed aggiungo altro … … … … … … …

  12. Avatar Roberto
    Roberto

    Forse basterebbe tener presente, tutti, uomini e donne, quali sono le cose mancanti e non cercarle in un partner, ma piuttosto cercare un partner al/alla quale poter e saper raccontare di se stessi

  13. Avatar dragor
    dragor

    Io sono un marito soddisfatto e non mi lamento mai di mia moglie. Anzi, ne parlo sempre bene. Quando non ero sposato, di solito cominciavo dal decolleté.
    Ciao Pim, a presto
    dragor (journal intime)

  14. Avatar Riccardo
    Riccardo

    ogni volta che una donna parla di uomini si rende ridicola 😀

  15. Avatar Pim

    Quello che ride sono io, visto che sono un maschietto… 😀

  16. Avatar giovanni
    giovanni

    Io sono una di quelle categorie di uomini. Mica colpa nostra se le mogli non le danno e se chiediamo il divorzio ci prendono i figli. Viva le bionde…ma anche le more. Abbasso gli impotenti moralisti…

  17. Avatar luigi
    luigi

    Una certa categoria di uomini…c’e’ quella dei giornalisti che non sperando di avere amore e ammirazione con il ferro di un erezione..la cercano con l’ oro della ruffiania…

  18. Avatar claudio
    claudio

    Caro Pim, con tutto il rispetto per il ritrattino sfottente che tu hai descritto, permettimi di farti una domanda.Molte delle mogli dei cui mariti tu sorridi si rifiutano di avere rapporti intimi con i loro mariti, per svariati motivi. Orbene, essendo molti mariti, non solo non stazzonati e ingrigiti (e magari ancora sessualmente attivi) e visto che l’opzione di cercare una spalla e un decollete’ sul quale piangere ti sembra una cosa ridicola, quale soluzione proponi tu? Andare a prostitute? Masturbarsi davanti a internet? Forzare la propria moglie a fare sesso? Fare voto di castita’? Altro?

  19. Avatar francesco
    francesco

    evidentemente pim ha le stesse esigenze del bambino in alto a sinistra sul blog…ha bisogno soprattutto di tanta approvazione femminile….
    Ps lo sanno tutti che molte mogli si rifiutano di avere rapporti “intimi” come si dice adesso…

  20. Avatar Marco
    Marco

    Io, come dimostra quello che ho scritto sopra, non ho bisogno dell’approvazione di nessuno, nè sono un impotente moralista, ma mi pare che il “ritrattino sfottente” calzi a pennello con alcuni di questi commenti.
    Qui la mettete esclusivamente sotto il piano del rifiuto dei “rapporti intimi”; cosa che, oltre al fatto che può pure essere reciproca (e con conseguenze, posso assicurare, non inferiori), potete tranquillamente risolvere con una prostituta (che, vedendo qualche post, mi pare francamente la soluzione per alcuni più congeniale).
    Il problema vero è però che con la attuale legislazione il matrimonio sia una specie di trappola dalla quale si può uscire solo a caro prezzo (e suppongo sia anche per questo che ci si sposa sempre di meno), qualunque sia il motivo per cui il rapporto è giunto al termine.
    Trappola che certa gente (assecondata volentieri da certi avvocati) utilizza per ottenere facilmente una rendita vitalizia.
    Mi permetto di far notare che gente che come voi per i “rapporti intimi” fa una malattia è piuttosto a rischio di strumentalizzazioni di questo e di altro genere, anche al di fuori del matrimonio.
    Un saluto a tutti

  21. Avatar claudio
    claudio

    Quindi, Marco, se ho capito bene secondo te se uno ha un’amica bionda e giovane e’ ridicolo, mentre se paga una prostituta e’ bravo? Interessante, molto interessante.

  22. Avatar Pim

    Rispondo brevemente agli ultimi commenti.
    Il post conteneva asserzioni da leggersi in chiave ironica – mi limitavo ad osservare, con un sorriso, senza alcun moralismo -, ma quasi nessuno ha inteso il senso. Evidentemente, come si suol dire, la lingua batte dove il dente duole… 🙂
    Conosco molto bene l’entità dei problemi matrimoniali, inoltre neppure io sono immune da certe tentazioni: si diventa più vulnerabili. Bisognerebbe soltanto non prendersi troppo sul serio, inocularsi degli anticorpi a base di sense of humour, mantenere intatta una certa capacità di giudizio e critica. Con un po’ di leggerezza, che non guasta.
    D’altra parte anche la seduzione è un’arte che va messa in atto con modi lievi, quasi impalpabili (si è veramente attraenti solo quando non si ha coscienza di esserlo): altrimenti diventa un giochetto molto nevrotico e poco erotico.
    Ma questo è un altro discorso…
    Buon lunedì a tutti.
    Pim

  23. Avatar Davide
    Davide

    Pim:
    “Quello che ride sono io, visto che sono un maschietto… 😀 “… ben detto, maschietto e non uomo. I maschietti sono quelli che sputano sul proprio genere per ingraziarsi (meglio arruffianarsi) le donne, sono quelli che se qualche uomo protesta dicono che bisogna leggere l’articolo in chiave ironica, sono quelli che non scrivono mai qualcosa di simile sulle donne perche’ in fondo sono dei codardi e hanno paura delle reazioni femminili. Maschietti, uomini-femmina, maschi-pentiti…in internet sono nati numerosi siti che ne analizzano la natura e il comportamento. Presto o tardi questa cultura misandrica terminerà e i vostri nomi e cognomi assieme a quello che avete fatto, detto e scritto verranno associati alla parola vergogna. I vostri figli si vergogneranno di avere avuto padri simili. In bocca al lupo.

  24. Avatar Pim

    Dal tono apocalittico, più che Davide direi Isaia o Ezechiele…

  25. Avatar Paolo
    Paolo

    Articoletto banale e stupido.
    PS. Ahi ahi che brutta cosa la censura… Biricchino!!!

  26. Avatar Paolo
    Paolo

    Come mai sono spariti gli ultimi due post? Signor Pim Pim le si è esaurita tutta l’ironia? La lingua ha battuto dove il dente duole? Lo sa che la censura è una bruttissima cosa?

  27. Avatar claudio
    claudio

    Uffa,Pim, dai… e’ triste essere censurati.

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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