Almeno Roma Sono passati molti anni. Ogni tanto vedo tra le firme di qualche giornale specializzato quella di A. Lui, lui è arrivato, alla fine. L. invece non scrive, non scrive più. Un poliziesco, favole per bambini: velleità letterarie lasciate cadere d’impulso, senza un perché. Come la nostra storia. Non avevo mai provato niente di simile, prima d’allora. Intendo dire quel coinvolgimento emotivo che fa sfidare coscienza e regole. Mai più ricevuto notizie da B., chissà pure lui. E. accompagna ogni mattina suo figlio alla scuola dove insegna. Non ho mai capito se quella volta fu per gioco, necessità, oppure un semplice malinteso. So soltanto che mi mancano quelle chiacchiere a ruota libera con R., un tratto troppo breve di strada, un tempo veloce che non ritorna.

Roma luccica di una nuova primavera. Non voglio vederla. Voglio viverla altrove, nella fiamma di quei giorni. Come quei giorni pieni di tutto. Che almeno Roma resti uguale a come la ricordo.

 

(Venerdì 16 marzo 2012)

9 responses to “Almeno Roma”

  1. Avatar irenespagnuolo

    Sia quel che sia, datare un post con un giorno del futuro è una sfida eccezionale. Nonostante la malinconia può essere uno specchio per leggere meglio il presente, in quelle pieghe che talvolta fingiamo di non vedere… almeno fino a che il domani non ce le rovescia addosso.
    Ciao Pim 🙂
    Irene

  2. Avatar zia elena

    Ricordi di un passato che non può tornare…Sentimenti che ognuno interpreta in funzione del proprio vissuto, sull’onda dei pensieri che il tuo post suscita.
    Ma è la data che mi risulta difficile comprendere :-).
    Ciao, Pim. Buona settimana.
    Elena
    PS: Avevo lasciato un commento anche al post precedente, ma credo che se lo sia mangiato TypePad!

  3. Avatar girasole

    I luoghi che ci hanno visto vivi…i luoghi che custodiscono la parte migliore di noi e la parte migliore delle persone a cui siamo stati legati.
    Il tempo cambia le cose, la realtà e in parte cambia anche noi e non sempre questo ci piace. Siamo qui ora e viviamo, ma i luoghi sono il filo di congiunzione con i nostri ricordi. E che nessuno s’azzardi a toglierceli!.
    Ciao e buona giornata 🙂

  4. Avatar Pim

    Irene:
    Più che un post sembra un assegno postdatato… ma forse il domani è già oggi.
    Elena:
    Bisognerebbe lasciare un alone di mistero su certe scelte (tanto per complicare la vita agli eventuali esegeti), comunque la data è del tutto casuale. Ho controllato solo che il 16 marzo 2012 cada davvero di venerdì.
    Ciao, grazie.
    Pim

  5. Avatar Pim

    Grazie Girasole, anche a te.
    Pim

  6. Avatar anecòico

    “Ieri era oggi, oggi è già domani” diceva una canzone, questo post sembra proprio confermarlo… tra 3 anni vedremo 😉

  7. Avatar Fino

    Perché scommettere sul futuro?
    Forse è meglio “il caro, dolce, pio passato” come diceva Micol Finzi Contini.
    Buona serata
    Fino

  8. Avatar Prishilla

    Basta non tornare a rivederla… 🙂
    Prish

  9. Avatar Pim

    Grazie per i vostri commenti, ai quali sono arrivato soltanto oggi.
    Un abbraccio collettivo.
    Pim

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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