fia. << Tu sei brava solo a pretendere e a fregartene. Troppo comodo, cara mia >>.
not a love story.
scabra, impietosa, a tratti spietata.
dapprima si è portati a condividere il punto di vista di lei, poi la situazione lentamente si capovolge. il finale aperto non lascia presagire niente di buono.
ti confesso che provoca un certo turbamento.
Bene, significa che ho centrato l’obiettivo. 🙂
Le situazioni possono essere complicate, ma la risposta vaga a “Ma cosa provi, tu, per me?” lascia molto perplessi.
Per il resto, sono perfettamente d’accordo con Rosy.
Ciao, Pim. Buon week-end.
Elena
Sono stufo di dirti che è bello tutto ciò che scrivi!!
:))
Buona giornata grande Pim.
@ Elena:
Si tratta di un racconto, naturalmente, ma il dialogo riportato è veramente avvenuto, comprese le battute finali. Rappresentano un ribaltamento di punto di vista abbastanza spiazzante che mi piaceva descrivere. La realtà è sempre più complessa di come appare.
Buon week end anche a te, a presto.
@ Antonio:
Sei sempre molto gentile. Io mi diverto, spero anche i lettori.
Buona giornata, ciao.
Pim
ogni tanto i rapporti umani fanno scintille ——-
Ciao Pim
Prima o poi lei lo molla…
“Pesa piuttosto questa mancanza di libertà. Non mi vergogno di amarti. Anzi, so di non aver nulla da nascondere. Per questo mi spiace fingere di essere un amico qualunque >>.
Ah bello!!! Allora molla tua moglie… troppo facile parlare.
Hai ragione:la realtà è sempre più complessa di come appare.
Bellissimo racconto Pim, bellissimo.
Ciao
@ Piras:
Fanno scintille, stridono, qualche volta finiscono per collidere. Difficile uscirne sempre incolumi.
@ Max:
E se invece fosse lui a mollarla? 🙂
@ Girasole:
Grazie, ci ho provato… 🙂
letto, piaciuto, segnalato 🙂
un grande pim
Allora, si lasciarono. Dopo qualche anno si rincontrarono. Lui si era separato ed era single e lei si era sposata con un uomo con cui “fare tanti progetti” e…
Je rigole!!
Fantastico post, dialoghi serrati, senzazione di angoscia che prende alla gola. Una gabbia. Una strada sbarrata.
Sublime Pim!
Buona giornata
@ Anecoico:
Non pensavo che un racconto potesse finire in hp; invece sono fianco a fianco con Michael Jackson. Ed io sono vivo!
Grazie, ciao.
@ Patricia:
Quello che proponi è un sequel non dico probabile ma possibile, senza dubbio verosimile. Hai ben compreso il senso della storia – non ne dubitavo.
Buon fine settimana, a presto.
Spietatamente: non si amano. Lei pechè ha bisogno di pianificare un futuro e non di vivere il presente. Lui perchè vive il presente moglie al seguito.
😉
Bello, Pim
Irene
@ Anecoico:
Come non detto. Mi hanno levato dall’hp…
🙁
Buona domenica, ciao.
@ Irene:
Hai perfettamente ragione: in effetti entra in gioco una differente concezione del tempo. Da una parte l’urgenza di pianificare il futuro, dall’altra l’esitazione nell’agire.
Come dice Eco: il lettore ne sa sempre più dell’autore. 🙂
Buona domenica, Irene, ciao.

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.
(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)
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