Di che cavolo sta parlando, Pim!
🙂
Se, in base a qualche vaga reminescenza, i QUALIA sono i modi in cui le cose ci sembrano, a me sembra che Pim riesca perfettamente a far Quainare i Qualia! Oltre che attentare alla nostra sanità mentale!
Un beso.
Elena
In ogni cas quainare i qualia è una bella alliterazione.
Buona settimana, Pim
L’ho buttato lì sul ridere, ma l’argomento è complicato. Il termine qualia (latino, plurale), coniato da Frank Jackson, indica la rappresentazione mentale di un’esperienza. Secondo Dennett, invece, i qualia non esistono e si devono eliminare (quainare, da Quaine, altro filosofo) dal linguaggio. Usando il termine quainare, Dennett vorrebbe fare dell’umorismo, ma riesce ad essere solo pedante. Io – spero – un po’ meno.
Grazie, buona serata a tutti.
Pim
Attenzione potrebbe offendersi la nostra Mina nazionale (Mazzini), visto che il compagno è il dott.Quaini ……
Chissà se il duo legge gli altri blog della Stampa !
Pier
In ogni caso, non vorrei mai minare mina…
Ciao, grazie.
Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.
(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)
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