Il giorno del ricordoPremetto di non conoscere a fondo la vicenda delle foibe. So che è una questione dolorosa di cui raramente si è discusso in passato, e sulle quali occorrerebbe fare maggior chiarezza dal punto di vista storico. La decontestualizzazione strumentale che torna ogni anno in occasione della giornata del ricordo sa però di cattiva propaganda.
Le foibe, dirupi in cui gli italiani vennero gettati nelle grotte carsiche, ci furono perché per vent’anni ci fu un’occupazione fascista dell’Istria accompagnata da una sanguinosa repressione della minoranza slava. Ci fu una guerra alla Jugoslavia e un’occupazione durante la quale il nostro esercito, insieme ai cetnici e agli ustascia, commise delitti atroci sui partigiani e sulla popolazione civile. Le foibe rappresentarono la vendetta dei titini, un regolamento di conti, un esempio crudele di giustizia sommaria ma che riconosce ragioni storiche.
A guerra finita tutta la politica italiana, da Destra a Sinistra, decise di stendere il silenzio sulle efferatezze nostre e quindi su quelle altrui. Non venne istituita alcuna commissione di indagine sul comportamento delle nostre truppe durante l’occupazione e si cercò di far passare l’esodo degli italiani dall’Istria per l’inevitabile prezzo della sconfitta. Furono i fascisti, non altri, a marciare infatti su Lubiana e Spalato.
Riaprire periodicamente quel passato, senza il necessario approfondimento storico, fa sospettare che l’operazione nasca solo per dar fiato all’ennesima manifestazione di revisionismo acritico e assolutorio. Se parliamo di foibe, parliamo allora anche dei campi di concentramento che il regime fascista istituì a Lussimpiccolo…

7 risposte a “Il giorno del ricordo”

  1. Avatar Osman

    Amare senza soffrire.Yes we can!
    Un saluto.
    osman

  2. Avatar Fino

    Come si diceva ua volta in amore “per ogni gaudenza ci vuole una sofferenza”.
    Pim, un saluto
    Fino

  3. Avatar Prishilla

    E poi, per essere felici bisogna soffrire. Per soffrire bisogna amare. Per amare bisogna essere felici…. Impagabile Woody!

  4. Avatar irene spagnuolo

    Meravigliosamente ingarbugliato Woody !
    😉
    Irene

  5. Avatar Pim

    Nella vasta filmografia di W.A., “Amore e guerra” non è considerato tra i migliori (passava solo su Tmc, poi neppure più lì), però è assai divertente e sofisticato. Quando torneranno di moda Tolstoj e Dostoevskij, magari…
    Grazie, buona serata.
    Pim

  6. Avatar dragor
    dragor

    Non sono d’accordo. Per me amare è felicità. Io soffro se non amo. Come si puo’ dire che amare è soffrire? Se anche l’amore fosse sofferenza, la vita sarebbe ben triste
    Ciao Pim, buona giornata, a presto
    dragor (journal intime)

  7. Avatar Pim

    E’ così anche per me: quando comincio a soffrire smetto di amare. On/off.
    Buona giornata anche a te, Dragor.
    Pim

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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