Era morto l'uomo, non il cineasta
Era morto l'uomo, non il cineasta, perché i suoi film, realizzati con un'accuratezza straordinaria, una passione esclusiva, un'emotività estrema dissimulata da una non comune maestria tecnica, continueranno a essere proiettati, diffusi in tutto il mondo; sfidando l'usura del tempo potranno competere con le nuove produzioni, quasi a verificare l' immagine di Jean Cocteau a proposito di Proust: "La sua opera continuava a vivere come gli orologi al polso dei soldati morti".


François Truffaut su Alfred Hitchcock (13 agosto 1899 – 29 aprile 1980). Tratto da “Il cinema secondo Hitchcock”.

2 responses to ““Era morto l’uomo, non il cineasta””

  1. Avatar rosy
    rosy

    non parlo dei grandi film, perchè quelli li conosciamo tutti. ricordo invece con piacere quella serie televisiva presentata da hitchcock, con quella sigla che l’ha resa celebre. quanti ricordi, pim…

  2. Avatar Pim

    La serie era degli anni ’50, i nostri ricordi risalgono alle repliche che la Rai mandava in onda nei ’70. La mitica colonna sonora è “Marcia funebre di una marionetta” di Gounod.

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

Aprile 2010
L M M G V S D
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
2627282930  

Scopri di più da SCRIVERE I RISVOLTI

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere