Rinunciare all'amore
"Zazà ed io fummo sconvolte da un romanzo di Fogazzaro intitolato "Daniele Cortis". Daniele era un uomo politico importante, e cattolico; la donna che amava, e che lo ricambiava, era sposata; tra loro v’era un’intesa eccezionale; i loro cuori battevano all’unisono; tutti i loro pensieri si accordavano; erano fatti l’uno per l’altro. Pure, anche un’amicizia platonica avrebbe suscitato pettegolezzi, rovinato la carriera di Daniele e compromesso la causa ch’egli serviva; giurandosi << fedeltà fino alla morte e oltre >>, essi si lasciavano per sempre. Me ne sentii lacerata, furibonda. La carriera, la causa, erano cose astratte. […] Scoprendo insieme il mondo e offrendoselo a vicenda, pensavo, essi ne prendevano possesso in una maniera privilegiata; nel tempo stesso, ciascuno trovava la ragione finale della sua esistenza nel bisogno che l’altro aveva di lui. Rinunciare all’amore mi appariva altrettanto insensato che disinteressarsi della propria salvezza quando si crede nell’eternità".

(Simone de Beauvoir, Memorie d’una ragazza perbene)

4 risposte a ““Rinunciare all’amore…””

  1. Avatar umberto novara
    umberto novara

    Le donne sono GRANDI,l’ho sempre detto, e lo ripeterò.Simone,’compagna’ di Sartre. Costui,certamente un grande filosofo,che, lontano anni luce dal mio orientamento di pensiero,ho sempre apprezzato per profondità di pensiero, ‘sincerità’ di pensiero (quanto mi ha insegnato!), ha però scritto: “L’inferno sono gli altri”. I due poli sprizzano scintilla, l’importante è riflettere sempre.

  2. Avatar PuntoG

    Non l’ho letto ma mi rimanda, per associazione di titolo, ad “Avventure della ragazza cattiva” di Vargas Llosa. Trovo possente e da donna l’espressione “possesso (del mondo) in una maniera privilegiata”. Forse perchè noi donne crediamo sia possibile tutto, anche l’amore.
    Buona domenica
    PuntoG

  3. Avatar Prishilla

    Rinunciare all’amore può essere un grandissimo, eroico, gesto d’amore. Purchè vi si rinunci per amore…
    Prish

  4. Avatar Pim

    @ Umberto:
    Il rapporto non convenzionale tra Sartre e la de Beauvoir fu definito un antimatrimonio, però avercela ai giorni nostri una coppia così…
    @ Punto G:
    Beh, a dire il vero anche noi uomini!
    @ Prishilla:
    Touché! 🙂
    Grazie per essere intervenuti, buon lunedì.
    Pim
    Pim

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Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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