I ricchi non sono considerati criminali

«I tempi e le modalità con cui è stata annunciata l’inchiesta sul caso Ruby lasciano pensare a un’azione di persecuzione nei confronti del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi», sbotta Mara Carfagna. E la Meloni: «Ogni ora che passa diventa sempre più evidente l’uso dell’ennesima inchiesta per finalità di lotta politica». Dal canto suo, Cicchitto tuona: «La vita politica italiana è dominata da un autentico imbarbarimento costituito dalla utilizzazione della leva giudiziaria come arma impropria per eliminare dalla scena l’avversario politico». Non da meno Sacconi: «L’indagine milanese sul presidente del Consiglio evidenzia una vera e propria emergenza democratica». Più prosaico (almeno!) Emilio Fede: «Gli scheletri nell’armadio ce li hanno tutti…», bofonchia.

Tutte queste prese di posizione sono in linea con il giudizio che il cinico magnate Arkadin esprime in Confidential Report: «I ricchi non sono considerati criminali. È una distinzione di classe, non un problema etico».

10 responses to ““I ricchi non sono considerati criminali””

  1. Avatar rosy
    rosy

    anche da questo si capisce che le classi sociali esistono ancora, non sono dei ferrivecchi….come aveva ragione marx…

  2. Avatar Pim

    I reati dei colletti bianchi (d’oro, nel caso del Berlusca) continuano a essere considerati di poca rilevanza. Invece sono quelli che, in termini economici (e d’immagine, vedi il nostro caso), più costano alla società.
    Ciao Rosy, grazie.
    Pim

  3. Avatar dragor

    Per coprire i crimini, niente è efficace come i soldi e la religione. Provare per credere.
    Ciao Pim, buona giornata
    dragor (journal intime)

  4. Avatar Pim

    Ti credo sulla parola! 🙂
    Ciao Dragor.
    Pim

  5. Avatar marianna06

    Ottima definizione quella del magnate Arkadin.
    Ma noi l’avevamo già capito da un bel po’ di tempo.
    Peccato che alcuni nostri connazionali, per la verità in parecchi(ottusangoli(?) , lecchini(?) o clienti(?) a seconda dei casi) avessero stretto bisogno di proiettarsi in “SIILVIO”!
    Adesso, a parte la nausea, come fare a sbatterlo fuori e portarlo in tribunale?
    Questo è il vero rebus.
    Un abbraccio e buona serata.
    Marianna

  6. Avatar Pim

    Non ci resta che sperare in un altro 25 luglio – 1943, quando il Gran Consiglio del fascismo destituì Mussolini.
    Per ora le premesse sembrano mancare, ma sono dell’idea che da qui in avanti può succedere qualunque cosa…
    Ciao Marianna, grazie.
    Pim

  7. Avatar flavio
    flavio

    I berlusconiani stanno facendo passare che è tutto a fin di bene e che se sei una piccola delinquente ma bella ed affascinante ti è tutto concesso. Basta vendere il proprio corpo ad un uomo ricco e potente, una specie di pappone legale e sei a posto!

  8. Avatar Pim

    Infatti. Ben altro trattamento sarebbe stato riservato a un pappone albanese…

  9. Avatar rottasudovest

    e non si può neanche dire “ma se succedesse a tua figlia cosa faresti?!” perché rispondono “Ma magari!” per cui si ritorna al concetto che ai ricchi è tutto permesso… Per cui ti chiedi pure: ma l’istruzione obbligatoria, a che serve, se questo è il risultato?

  10. Avatar Pim

    Vero. A proposito dello Scandalo Berlusconi, c’è un termine che mi è ronzato per la mente lungo tutta la settimana: “diseducativo”. Sarà anche un termine desueto, ma penso agli adolescenti, ai modelli negativi che la società continua a presentare loro. Quali insegnamenti traggono?

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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