Ossignùr << Senti Pim, ci vediamo sabato pomeriggio per cominciare quel lavoro? >>, mi propone S. << Volentieri. Se vengo da te per le due e mezza è troppo presto? >>. << No, benissimo. Tanto i miei figli sono via, possiamo stare tranquilli >>.

Penso ai tempi in cui le ragazze mi invitavano quando i genitori non c’erano, così potevamo stare un po’ soli. Adesso sono le mamme a preoccuparsi che i figli non siano in casa.

Sto davvero invecchiando.

8 responses to “Ossignùr…”

  1. Avatar rosy
    rosy

    battiato cantava “il tempo cambia molte cose nella vita….”

  2. Avatar Pim

    Non sono le cose che cambiano… siamo noi! (Per le mamme ho sviluppato addirittura una simpatia viscerale…)

  3. Avatar dragor
    dragor

    Cosi’ dopo la figlia potrai farti anche la madre 🙂
    dragor (journal intime)

  4. Avatar Pim

    Ho detto che provo simpatia per le mamme, mica per le suocere!
    :-)))

  5. Avatar Prishilla

    chissà se anche “questi” figli sono ignari come lo eravamo noi… 🙂

  6. Avatar Pim

    Mah, chissà… 🙂

  7. Avatar giulia

    E’ capitato anche a me… Ciao, Pim
    Un caro saluto
    Giulia

  8. Avatar Pim

    Bentornata Giulia, un caro saluto anche a te.
    Pim

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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