(27 marzo 2005)

Nordlingen - Der Schatten der NachtL’ombra della notte si allunga su Nördlingen fresca e serena come una donna segreta. Pasqua sta consumando le ultime ore, le strade del borgo medievale sono pressoché deserte. I crucchi sono tutti sulla riviera ligure, accalcati sotto gli ombrelli a condividere i brividi del maestrale.

Metto a fuoco il Daniel, la torre campanaria della cattedrale gotica. Dalla sommità, l’occhio riposa sopra le case a graticcio con i tetti spioventi e sull’intatta cinta muraria pausata da torri possenti. Oltre, si perde in campo lungo nei prati di verde chiaroscuro dentro il cratere del Ries. La sobria supremazia della natura avvolge questo lembo di Baviera che scorre da Augsburg a Würzburg lungo la Romantische Strasse. Tra i pensieri fa eco da lontano Forbidden Colours. Più lascio indietro la realtà più essa mi segue e mi ricorda, discreta, amorevole.

Gemüsesuppe, Schweinsbraten mit Kartoffeln. La cucina regionale è di semplici pretese, ma ci si sfama. Nutrirsi dei prodotti delle terre che visitiamo, qualunque cosa esse offrano, significa farle diventare parte di noi. La Lager prodotta da un birrificio locale è comunque apprezzabile e rinfocola l’umore.

Fuori, l’aria è lucida. Tonalità grigio scuro su fondale blu stellato. Nella Marktplatz lampioni in ferro battuto creano giochi di luce in mezzo ai rami di un albero. Passi sprofondano quieti nel silenzio immobile dell’Altstadt. Mi perdo tra i segni del tempo, del cuore, che appaiono e scompaiono sopra gradini di pietra.

 Prima pubblicazione: 22 aprile 2006

4 responses to “Der Schatten der Nacht”

  1. Avatar rosy
    rosy

    la consumazione dei prodotti locali è un momento fondamentale di incontro con il posto in cui si arriva

  2. Avatar Pim
    Pim

    Quella della Baviera è una cucina povera. E, a dirla tutta, un po’ pesante. Generalmente portano in tavola delle porzioni gigantesche, tanto che mi è capitato di lasciare qualche avanzo nel piatto – con immancabile sgomento della cameriera di turno.
    I dolci, però, sono buoni: la classica bavarese, ovvio, ma anche lo Zelten, una specie di panettone con la frutta secca.
    Buona Pasqua.
    Pim

  3. Avatar dragor
    dragor

    Adoro la Romantische Strasse, in particolare Schwabische Hall. Grazie per questo splendido squarcio di vecchia Europa
    Buona giornata, a presto
    dragor (journal intime)

  4. Avatar Pim

    Non sono arrivato fino a Schwabische Hall, mi sono fermato a Würzburg, ma i posti che ho visto sono davvero splendidi.
    Ciao Dragor, un abbraccio.
    Pim

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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