Talvolta si percepisce più un'assenza che una presenza. Un pensiero che si vorrebbe svelare ma si ritira e si cela agli sguardi altrui.

Tuttavia, cos'è un pensiero quando viene svelato? Un'onda cerebrale che finisce dentro il tracciato elettroencefalografico.

Meglio lasciare che l'assenza si stagli luminosa nell'oscurità, oppure cercare di interpretarla e darvi un senso?

4 responses to “L’assenza”

  1. Avatar Prishilla

    sentire o capire? 😉
    buona giornata, prish

  2. Avatar Pim

    Oscillo, come sempre… 🙂

  3. Avatar PuntoG

    Il celato è un intrigo di adrenalina (e ulcera, talvolta :).
    Lo svelato è certezza e rompe la magia, o la fa vivere. Ci piacciono i punti di domanda appesi sopra il divano, alle volte.
    Buonanotte

  4. Avatar Pim

    Ci piacciono i punti di domanda appesi sopra il divano: bellissima immagine!

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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