La caratteristica delle dittature moderne "La caratteristica delle dittature moderne è tuttavia di non fondarsi unicamente sulla violenza [] ma anche sulla ricerca di un consenso popolare. Tale consenso viene ricercato soprattutto attraverso l’instaurazione di un rapporto privilegiato tra il leader e le masse. Si tratta di un rapporto di tipo emotivo, che presuppone da un lato l’utilizzo di rituali e di mezzi di propaganda efficaci, ma dall’altro anche la disponibilità dei soggetti a proiettare sul leader una forte carica affettiva. [] Saltando a piè pari – per così dire – tutte le istituzioni e le associazioni della società, il leader si propone a ciascuno dei suoi sottoposti come referente unico, unica incarnazione dell’autorità. Ma ciò è possibile solo se gli individui rinunciano effettivamente tanto alla propria individualità concreta quanto – almeno in una certa misura – al valore dei propri legami con gli altri: il che corrisponde per l’appunto alla loro riduzione a membri di una “massa”. Contemporaneamente, del resto, l’appello indifferenziato del leader contribuisce a sua volta a trasformare i singoli in atomi di una massa anonima, legata soltanto attraverso l’identificazione con il capo".

(Paolo Jedlowski, Il mondo in questione)

6 responses to ““La caratteristica delle dittature moderne””

  1. Avatar rosy
    rosy

    il concetto di massa fa molto otto-novecento…. ha ancora senso parlarne oggi ?

  2. Avatar PuntoG

    Magari basterebbe Leggere (si, leggere con la maiuscola, che si traduce in letture di qualità) un pò di più. Magari anche come ci (s)vedono dal mondo.
    PuntoG

  3. Avatar Pim

    Vero, Rosy: il termine “massa” è carico di connotati negativi, oggi si parla di “pubblico” o di audience”. Se ci pensi, però, il richiamo ai regimi autoritari del ‘900 non è casuale…

  4. Avatar Pim

    La Lettura è uno spazio di libertà assoluta su cui nessuno può mettere il cappello.
    E nel mondo (ho avuto modo di verificarlo personalmente) ci svedono di traverso.
    Grazie PuntoG, ciao.
    Pim

  5. Avatar dragor
    dragor

    Si’, ha senso parlare di massa anche oggi, visto che tanti votano Berlusconi e riempiono piazza San pietro. Se fossero individui, se ne guarderebbero bene. Peron non e’ morto e i suoi supporter nemmeno
    Un caro saluto a tutti
    dragor (journal intime)

  6. Avatar Pim

    Purtroppo è così, caro Dragor. I regimi autoritari presuppongono la massa e al tempo stesso la riproducono.

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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