Breve incontro To encounter significa imbattersi e brief sottolinea l’accidentalità. Un uomo e una donna fanno conoscenza per caso nella stazione di Londra, per la quale transitano ogni giovedì. Alec Harvey è un tranquillo medico, Laura Jesson una timida signora della media borghesia che si reca settimanalmente in un paese vicino per fare spese e andare al cinema. Entrambi sono sposati con figli, eppure il destino sembra volerli unire. Per quanto disillusi dalla vita, si sentono reciprocamente attratti: si danno appuntamento, si rivedono in diverse occasioni, intensificano il loro rapporto. Tuttavia esitano, cercano di nascondere il turbamento. Sanno che la propria situazione personale proporrà, prima o poi, ostacoli insormontabili. I loro sono incontri fugaci, che li conducono ora al cinema, ora in un parco, ora in campagna, ora al ristorante. Laura avverte il senso di colpa, ma accetta infine di seguire Alec in casa di un amico compiacente. Sarebbe l’amore fisico se costui non tornasse improvvisamente, a causa di un contrattempo. La donna decide che così non può continuare. Le appare adesso chiaro che quell’incontro rappresenta solo una breve, seppur felice, parentesi. Alec capisce e, per porre termine alla relazione, si fa trasferire altrove, addirittura in Africa. Si vedono un’ultima volta, nella stessa stazione dove si conobbero, per un commosso e intenso addio. Alec giura di amarla, Laura ha un attimo di incertezza. Arriva un treno, corre verso il binario. Poi si ferma. Torna a casa. Il marito l’accoglie con un sorriso. Lei lo stringe appena, senza parlare. La logica della rinuncia non può cancellare il rimpianto per quel che sarebbe potuto essere e non sarà mai più.

Breve incontro (Brief encounter), di David Lean, con Trevor Howard, Celia Johnson, Cyril Raymond, Stanley Holloway (GB, 1945, 85’). Sabato 4 giugno, RaiMovie, ore 7,00.

6 responses to “Breve incontro”

  1. Avatar rosy
    rosy

    è uno dei film d’amore più belli che abbia mai visto, su tutti
    quello che mi ha fatto piangere e commuovere maggiormente.

  2. Avatar Pim

    Non credo molto alle classifiche, e generalmente nemmeno provo a farne: persino quando devo fare l’elenco della spesa dimentico le cose più importanti (amnesia di fissazione o semplice rimozione?). Però sono d’accordo con te, è un film molto commovente. Soprattutto per chi trova dei rimandi personali…
    Ciao Rosy.

  3. Avatar Homing Pigeon

    Non amo che le rose che non colsi, diceva Gozzano…
    La trama di questo film, che non conosco, mi ha fatto venire in mente questa citazione, quasi sepolta nella memoria…

  4. Avatar Pim

    Vero, meglio non amarle troppo. Si finisce per non apprezzare più quelle che si potrebbero invece cogliere…
    Ciao HP. buona domenica.
    Pim

  5. Avatar dragor
    dragor

    E’ uno dei film preferiti di mia madre. Direi quasi un archetipo. In circolazione ci sono molte versioni di questa storia
    Ciao Pim, a presto
    dragor (journal intime)

  6. Avatar Pim

    Vero, Brief encounter ha rappresentato il capostipite di un filone, mutuato peraltro dalla letteratura (Enea e Didone, tanto per dire).
    Buona settimana.
    Pim

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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