Γνῶθι σαυτόν. Conosci te stesso.

Molto meglio che apprenderlo da qualcun altro.

8 responses to “Γνῶθι σαυτόν”

  1. Avatar PuntoG

    Servono amici specchio, tanti fogli scritti, un sottomarino piccolo piccolo da mandare in esplorazione dentro di se, ” l’intelligenza degli elettricisti” per schiarirci le idee.
    E farselo dire, almeno un pezzetto. Perchè guardare è più facile di guardarsi.
    Buona serata Pim

  2. Avatar prishilla

    E’ spiazzante accorgersi che qualcuno è andato più a fondo di noi. Utile, ma spiazzante 🙂
    buona giornata
    Prish

  3. Avatar Pim

    Un sottomarino giallo che esplori l’Io – sebbene la conoscenza di sé non possa che essere parziale. “Non siamo padroni a casa nostra”, affermava nonno Sigmund riferendosi alle plaghe misteriose dell’inconscio. Nei giudizi degli altri spesso non ci si riconosce: prendono pezzetti di noi, li rigirano tra le mani, ne fanno ciò che vogliono. Credo che, nel corso di un’intera esistenza, si incontrino solo due o tre persone (mamma inclusa) le quali abbiano di noi un’idea almeno verosimile.
    Buona giornata, G., grazie.
    Pim

  4. Avatar Pim

    Preferisco andare a fondo da solo, piuttosto che mi ci mandi qualcuno! 🙂
    Ciao Prish.
    Pim

  5. Avatar dragor
    dragor

    Pim, secondo me si puo’ solamente apprenderlo da qualcun altro. La nostra conoscenza di noi stessi e’ soggetta a censure e repressioni. Sara’ piu’ gratificante ma non corrisponde alla realta’.
    Ciao, buona giornata, a presto
    dragor (journal intime)

  6. Avatar Pim

    Dal punto di vista della psicoanalisi classica è come dici, i meccanismi di rimozione operano in questo senso. Però, preferisco scoprire da me se sono uno str*nzo piuttosto che qualcuno me lo dica… 🙂
    Ciao Dragor, à bientôt.
    Pim

  7. Avatar prishilla

    Quello che ci dicono gli altri possono essere solo indizi, che, se correttamente utilizzati da noi stessi, ci portano a conoscerci (o a conoscerci un po’ più di prima). Ci sono anche gli indizi depistanti, però. Quelli inutili. Quelli falsi. In ogni caso solo noi possiamo arrivare a completare il mosaico. (che poi ogni tanto viene ‘shakerato’ stile caleidoscopio, quindi ci tocca ricominciare…).
    Prish
    p.s. e comunque ‘sei uno str..zo’ mi sembra che come indizio non valga granchè. così, tanto per dire, direi che dice più su chi lo sostiene che sull’oggetto dell”apprezzamento’ 🙂

  8. Avatar Pim

    Fortunatamente nessuno mi ha mai rivolto tale complimento, Prish (se non come battuta scherzosa, come gioco)… In ogni caso avrei risposto: “Può darsi, ogni tanto, un po’ come tutti”. 🙂

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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