C’è una canzone di Lucio Dalla cui sono particolarmente legato. Non la conosce quasi nessuno, e per questo motivo mi piace ora ricordarla. Fumetto era la sigla de Gli eroi di cartone, un programma di cartoni animati trasmesso dalla tivù dei ragazzi nei primi anni ’70. Noi bambini imparammo a conoscere Charlie Brown, Asterix, Superman, Popeye, presentati come in una vera e propria rassegna del cinema di animazione; tantevvero che mi è rimasto impresso un piccolo classico di Bruno Bozzetto, Vip – Mio fratello superuomo, credo mai più andato in onda. Quando ho appreso dalla radio che Lucio non c’era più, me lo sono immaginato con la nuvoletta di un fumetto appesa al suo storico zuccotto di lana. 

8 responses to “Il fumetto di Lucio Dalla”

  1. Avatar PuntoG

    La adoravo anche io questa sigla. Quanti ricordi!!!!! Devo ammettere che non ne ricordavo più l’esistenza. Grazie per questa spolverata di ricordi. E grazie al fumetto-Lucio, perchè uno così, se non ci fosse stato, bisognava inventarselo 🙂
    buon venerdì
    PuntoG

  2. Avatar Pim

    I miei ricordi sanno di pane, burro e marmellata. “Quel” Lucio Dalla, surreale e divertente, ne ha preso il sapore e la consistenza.
    Grazie G., un abbraccio.
    P.

  3. Avatar prishilla

    Forse dovremmo inventare un’unità di misura per l’intensità della scia di ricordi che un artista lascia dietro di sè, nel mondo. Forse sarebbe un buon indicatore della sua grandezza, almeno per certi aspetti.

  4. Avatar Pim

    Decibel emotivi, qualcosa del genere, sì. Un indice di una risonanza diverso per intensità in ciascuno, che colora la memoria come un tornasole.
    Ciao Prish, buona serata.
    Pim

  5. Avatar rosy
    rosy

    sarà che sto piangendo da tre giorni, sarà che sono legata alle canzoni situate tra la fine degli anni settanta e degli ottanta, però ‘fumetto’ non la conoscevo proprio. è bellina, semplice e piuttosto ruspante. un bel recupero, pim. grazie.

  6. Avatar giacinta

    Hai più memoria di me. Grazie per averla riproposta. Piaceva anche a me e continua a trasmettere un senso di leggerezza. Penso che Lucio possa essere di là nel modo in cui l’hai immaginato tu:)

  7. Avatar Pim

    @ Rosy:
    Ti dirò di più. Se l’ascolti bene, l’intro della chitarra elettrica è assai simile all’assolo presente in L’ultima luna.
    @ Giacinta:
    Memoria emotiva – c’entra l’amigdala, pare. 🙂
    Il pezzo contiene tutta la levità surreale del primo Dalla, quello di Paff… bum, che colpiva il mio immaginario di bambino. Ricordo anche una trasmissione televisiva, successiva di qualche anno, in cui si presentava accompagnato da uno scimpanzè…
    Buona domenica, grazie.
    Pim

  8. Avatar rosy
    rosy

    quasi nota per nota. che orecchio, pim 🙂

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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