20120221_135312

(Istituto Madre Cabrini, Torino, 21 febbraio 2012. Non ho capito bene che cosa significa, ma mi piace.)

8 responses to “L’unico se”

  1. Avatar prishilla

    Cosa avrà avuto in mente? E’ una frase che mi intriga. Come dire: è chi legge che da un senso, altrimenti c’è solo un grande, unico SE.
    Mah.
    Buona giornata, prish
    p.s. Cos’è l’Istituto Madre Cabrini?

  2. Avatar Alex
    Alex

    Non ho capito bene che cosa significa, ma mi piace….una frase che dico spesso quando leggo i tuoi post 🙂
    Alex

  3. Avatar Pim

    @ Prish:
    Non è la mamma di Antonio Cabrini… è una scuola privata di Torino, comprende materna, elementari e medie. La sala conferenze ospita lezioni universitarie. Diciamo che la frequento spesso, ecco. (Sono ancora un bimbo, no?)
    Buon lunedì.
    Pim

  4. Avatar Pim

    @ Alex:
    Ti capisco. Capita anche a me quando li rileggo… 🙂
    Grazie, a presto.
    Pim

  5. Avatar rosy
    rosy

    L’unico se è anteposto al mio lettore
    E’ un se-lettore
    Se il tuo CD non suona
    è un brano rap, pim, di un certo clementino. napolimanicomio.

  6. Avatar Pim

    Dunque lettore non nel senso di colui che legge ma, col prefisso “se”, di selettore. Più tecnico, meno surreale.
    Le spiegazioni rovinano sempre tutto… 🙂
    Grazie Rosy, ciao.
    Pim

  7. Avatar dragor
    dragor

    E se dicessimo “il se è posposto”?
    dragor (journal intime)

  8. Avatar Pim

    Perché no. La frase è talmente surreale che può essere capovolta, sgangherata come si vuole. Cambiando l’ordine degli addendi il risultato non cambia. (Qualunque cosa significhi.)
    Ciao Dragor, à bientôt
    Pim

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

Marzo 2012
L M M G V S D
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
262728293031  

Scopri di più da SCRIVERE I RISVOLTI

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere