Si scrive con il fine di piacere e di piacersi.
Si risponde con lo stesso obiettivo.
Risultato: si piace/non si piace.
Io a volte non si piace.
Si scrive con il fine di piacere e di piacersi.
Si risponde con lo stesso obiettivo.
Risultato: si piace/non si piace.
Io a volte non si piace.
Anche io! 🙂
Io non si piace talmente che ho pure cambiato il titolo del post in Post.
🙂
…che è un po’ come quelli che chiamano il gatto Gatto. Chissà se non si piacciono come noi. Questo post Post, però a me piace. 🙂
Sei sempre gentile, Prish. Non nascondo il debito nei confronti di Totò (“Signori si nasce, e io lo nacqui, modestamente”).
Un abbraccio.
Pim
Io stavolta non si risponde, che c’ho capito poco e dopo ho paura di non piacere troppo.
Ecco invece il captcha non mi piace per niente. Invece la vostra piattaforma di voi “Blogger” ne va matta.
Un testo così destrutturato, cara Badev, pone il lettore di fronte a due sole alternative: o contiene una profonda verità metafisica oppure è una robetta banale – un crampo mentale direbbe Wittgenstein.
Detesto anch’io il captcha, ma è l’unico modo per proteggere il blog dallo spam di pillolette blu.
Ciao, a presto.
Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.
(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)
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