(Pubblicato su Trovacinema il 22
maggio 2002)

Harry-Potter-and-the-Chamber-of-SecretsÈ facile teorizzare che la società contemporanea, per superare il nero delle
proprie angosce, stia ripiegando sul pensiero magico. Il successo di Harry
Potter
e del Signore degli Anelli (prima), di Spider Man e Star Wars II (ora), rappresenta il bisogno collettivo di evadere da una realtà che appare insopportabile. Se si vuole sfuggire all’insostenibile pesantezza dell’essere, forse è meglio sperare in una irruzione salvifica del fantastico nel nostro
quotidiano.

Ma è proprio così? Abbiamo
davvero bisogno di tutte queste favole? Abbiamo effettivamente bisogno di eroi
prodigiosi che ci rassicurano che il bene, nell’eterno conflitto col male,
vince sempre e comunque? Abbiamo realmente bisogno di sconfinare nell’incredibile
con le Guerre Stellari o di sublimare la banalità in compagnia del Grande Fratello?

8 responses to “Abbiamo davvero bisogno di favole?”

  1. Avatar Prishilla

    Per me abbiamo da sempre avuto bisogno di favole, e probabilmente sempre ne avremo. Non credo sia un problema di società contemporanea.
    Però io non faccio testo, perchè in questo periodo con le fiabe sto facendo un po’ di confusione…. 🙂
    Buona settimana,
    Prish
    p.s. bello il nuovo look dei ‘risvolti’!

  2. Avatar dragor
    dragor

    Certo che ne abbiamo bisogno. Allora perché andiamo al cinema, visitiamo i musei o ascoltiamo musica? Una buona vita è fatta di fiabe.
    Complimenti per il relooking. Un po’ minimalista ma carino
    dragor (journal intime)

  3. Avatar Pim

    Ciao Prish, benritrovata. Quando scrissi questo post (undici anni fa…) ero convinto che occorressero pragmatismo e senso della realtà. Nel tempo ho cambiato idea. oggi credo che le favole rappresentano un modo in più per dire “io sono”. Sarà che intanto ho letto Jung; oppure sono diventato grande e, adesso più che mai, ne avverto il bisogno.
    Pim

  4. Avatar Pim

    Abbiamo sogni e bisogni, caro Dragor. Oggi come ieri, l’arte ci racconta bellissime favole. Favole divertenti, nel significato etimologico del termine: cioè distraggono dalle normali occupazioni, distolgono dal troppo pensare. Il che, spesso, è buona cosa.
    Il relooking si imponeva, ero stanco del solito bluette. Non so se sarà quello definitivo, però sono lieto che piaccia.
    Grazie, a presto.
    Pim

  5. Avatar Alex
    Alex

    Nel caso del Grande fratello, non sono eroi prodigiosi ma capre espiatorie ai mali della società…

  6. Avatar Pim

    Capre espiatorie… che bel calembour!
    Ciao Alex, grazie.
    Pim

  7. Avatar nicola
    nicola

    credo che la realtà di tutti i giorni ci spinga a rifugiarci nelle cosiddette “favole”,a cercare un attimo di evasione,ma questo non significa affatto estraniarsi da ciò che accade quotidianamente,è solamente un modo per “staccare la spina”.

  8. Avatar Pim

    Il cinema di per sé esprime un potenziale magico. Non per nulla viene definito la fabbrica dei sogni.
    Pim

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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