17-04-2014 08;25;04… Amo molto quella striscia di terra che da Grado, passando per Duino e Sistiana, conduce a Miramare. E amo molto Trieste, perché è in quel preciso luogo geografico che si incontrano mondo latino, germanico e slavo. Un luogo nel quale popoli e culture sono entrati in conflitto per motivi commerciali, etnici e religiosi, eppure, come fanno i poli opposti, si sono inevitabilmente attratti e sedotti. Da Piazza Unità d’Italia tutto pare declinare verso Vienna, oppure Bisanzio…
 
(Lettera privata. Fotografia scattata a Grado nel settembre 1995)

4 responses to “Trieste, Vienna, Bisanzio”

  1. Avatar Irenespagnuolo
    Irenespagnuolo

    Ho visto Trieste e quindi la mitica piazza unità a ottobre scorso durante la barcolana…che bel posto, che atmosfera!

  2. Avatar Pim

    Visitai Trieste in un paio di occasioni – la prima è quella cui si riferisce la lettera – rimanendo colpito proprio dall’atmosfera, asburgica e già un po’ bizantina.
    Ciao Irene, a presto. 🙂
    P.

  3. Avatar dragor
    dragor

    Bello, sembra scritto da Joyce
    dragor (journal intime)

  4. Avatar Pim

    Mi basterebbe un frammento di Svevo e già sarei a posto per la vita, caro Dragor…
    🙂
    P.

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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