Succede sempre così. Nel momento in cui appoggio la penna sul foglio avverto un certo timore: la pagina bianca mi sta di fronte e mi sfida minacciosa come un toro nell’arena. So che va affrontata a testa alta e presa saldamente per le corna. Non è facile vincere l'esitazione, ma quando rompo gli indugi e inizio a scrivere smetto improvvisamente di avere paura. Il pennino diventa una banderilla da conficcare via via più baldanzosamente nella carta. E allora non vorrei mai fermarmi, dire va bene, ho fatto abbastanza…

(2 giugno 2015)

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

Giugno 2015
L M M G V S D
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
2930  

Scopri di più da SCRIVERE I RISVOLTI

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere