Ridere con teRoberta, lui la faceva ridere?
«Moltissimo, e fingeva di arrabbiarsi quando a me veniva una buona battuta. Com’è possibile che non ci abbia pensato io?, diceva. Giocavamo tanto».
(da La Repubblica, 11 agosto 2015)
 
Molti sono convinti che il dolore e la sofferenza uniscano le persone. Personalmente non sono d’accordo. Credo invece che una risata condivisa avvicini e leghi più di qualunque altra cosa. La sottile complicità che si crea tra due persone che ridono insieme può durare per tutta la vita. Le parole di Roberta Bellesini, moglie di Giorgio Faletti, confermano questa mia idea.

5 responses to “Ridere con te”

  1. Avatar Lucia
    Lucia

    Ridere insieme rafforza la coppia, molto più di quanto possano fare cene romantiche o situazioni create artificialmente.

  2. Avatar Pim

    Saper condividere le emozioni non risolve certo i problemi di coppia, però è uno “scarto” che aiuta ad alleggerire il carico degli affanni.
    Grazie.
    Pim

  3. Avatar dragor

    Che sia felicità o dolore,un’emozione condivisa unisce sempre. E’ la mancanza di emozioni che divide.
    dragor (journal intime)

  4. Avatar dragor

    E’ bellissimo questo logiciel che fa apparire su FB i commenti postati sul blog. Adesso bisognerebbe trovarne uno capace di far apparire sul blog i commenti postati su FB 🙂
    dragor (journal intime)

  5. Avatar Pim

    Occorrerebbe un software che lavori nel verso opposto… misteri dell’informatica. 🙂

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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