(da Siria, Lonely Planet, IV edizione italiana, novembre 2004. Fotografie scattate a Palmira il 10 agosto 2008)
(da Siria, Lonely Planet, IV edizione italiana, novembre 2004. Fotografie scattate a Palmira il 10 agosto 2008)
tunisia, libia, siria, la stessa palestina… le nostre radici culturali più profonde ora così recise….
La nostra memoria storica e culturale è oggi minacciata da forze distruttive di fronte alle quali vedo ergersi difese deboli e non consapevoli. Come se tutto questo scempio, che colpisce anzitutto le vite umane e poi il patrimonio artistico, ci riguardasse solo lontanamente. Non è così. Ciascuno di noi dovrebbe sentirsi geneticamente coinvolto.
Purtroppo i tempi di questo post vanno messi al passato. Grazie ai barbari che hanno assassinato anche il guardiano del tempio.
dragor (journal intime)
Ho riportato la descrizione della guida Lonely Planet, che utilizzai per quel viaggio in Siria, come se Palmira potesse essere ancora tale. Concedimi un’ultima illusione, Dragor. Il sito verrà sottoposto a uno stillicidio di distruzioni che, temo, culminerà con il teatro romano. Con esso svanirà un pezzo della nostra storia collettiva.

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.
(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)
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